Il Presidente Romano ci racconta la triste giornata vissuta domenica pomeriggio allo Stadio Solaro di Ercolano

NAPOLI - La violenza sui campi sportivi continua a turbare il movimento calcistico dilettantistico. I tanti episodi, dovrebbero far riflettere i dirigenti federali quando sostengono che il calcio campano è maturo.

Purtroppo non solo nei massimi campionati ma anche in Terza Categoria, dove il divertimento dovrebbe essere l’ingrediente principale, si verificano episodi di violenza assurda. 

A raccontarci l’ultimo è Antonio Romano, presidente del Borbonia Felix, club del quartiere Chiaiano, al primo anno di partecipazione al campionato provinciale di Napoli. Il tutto si è verificato domenica pomeriggio, sul sintetico del Solaro di Ercolano, dove si stava disputando il match tra Calcio La Siesta e Borbonia Felix.

“Aggrediti e scortati dalle forze dell’ordine – dice Romano – dopo pochi minuti dall’inizio del match. Il nome della nostra società punta alla valorizzazione della storia, che non sempre viene spiegata in modo reale. Ci proviamo attraverso lo sport ed iniziative, cercando di avvicinare i ragazzi alla loro cultura e non quella che raccontano i libri. Ho ricevuto un pungo in faccia, dall’allenatore della squadra avversaria, incolpandomi di averlo fatto espellere richiamando l’attenzione dell’arbitro. Infine ha permesso ai tifosi di accedere al recinto di gioco. Da quel momento è nata la rissa, conclusasi solo con l’arrivo delle forze dell’ordine”.