Il tecnico ha sottolineato come da Torre del Greco filtri una certa stima nei confronti di Pandolfi, a cui però tiene a dare un consiglio per proseguire

POZZUOLI (NA) - Non può che ritenersi soddisfatto delle risposte ottenute nella sfida esterna con la Puteolana il tecnico della Turris Bruno Caneo. La sua squadra ha dimostrato non solo di aver ben lavorato durante le scorse settimane, ma anche di avere quel carattere necessario per riprendere delle sfide anche in situazioni di svantaggio iniziale.
Ovviamente Caneo è consapevole che qualche elemento va ancora aggiunto all’organico, ma ci sono ottimi elementi con i quali lavorare. O perlomeno con i quali si spera di lavorare, come nel caso di Pandolfi, al centro di un leggero turbinio di polemiche dettate dalle voci di calciomercato.


SEGNALI DALLA SFIDA – “È stato un bel test, il test finale della prima parte di preparazione. È chiaro che abbiamo lavorato con carichi di lavoro importanti e quindi i ragazzi non hanno brillantezza. La dovremo recuperare dopo ferragosto, quando inizieremo ad andare sulla velocità e fare meno lavori pesanti.
Al di là di questo, l’aspetto fisico e quello tecnico mi sono piaciuti molto. Abbiamo cercato di palleggiare, cambiando fronte, e anche il resto è andato tutto bene. Andando sotto inoltre ho potuto vedere una reazione importante da parte della squadra, ci sono segnali positivi”.

GIOFRÈ – “È un profilo importante per noi, un Under con delle esperienze importanti. Lo terremo in considerazione perché, giocando con esterni Under, sarà molto importante fare degli scambi tra di loro. Le coppie sono definite: Zanoni e Giofrè a sinistra, Nunziante ed un quarto in arrivo a destra”.

PANDOLFI – “Secondo me è consigliato male. È un ragazzo equilibrato, ma dovrebbe pensare a fare il professionista.
Il mondo del calcio è una realtà dove non solo le chiacchiere girano, ma anche le situazioni e lui deve dimostrare di essere un professionista allenandosi, mettendosi in linea con le esigenze della società. Poi in sede di contrattazione dirà la sua, però la parte del calciatore è quella di essere un professionista a 360 gradi.
Per me è come un figlio e lo tratterei come tale, però deve capire che non ci sono solo le proprie esigenze ma anche quelle degli altri”.

FIDUCIA A PANDOLFI – “Non stiamo cercando un altro attaccante, siamo d’accordo con la società di voler puntare forte su di lui. Se sta con noi questo potrebbe essere l’anno della sua consacrazione dal mio punto di vista, ha la potenzialità per fare 15/20 gol. Dopo può fare il salto, ma uno veramente importante”.

IL CALENDARIO – “È un calendario equilibrato, non ci sono più squadre importanti da affrontare di seguito una dopo l’altra ma è tutto ben delineato”.

COPPA ITALIA DI SERIE C – “Non deve essere un fastidio, ma un incentivo da portare avanti. La Coppa Italia è un torneo da rispettare e da sviluppare assolutamente”.