Per la seconda volta, in tre giorni, i vesuviani piegano nettamente i rossoblu

A distanza di tre giorni, Portici e Afragolese si affrontano di nuovo, dopo la sfida di campionato, arriva l’andata degli ottavi di finale di coppa Italia. Cambia lo scenario, si passa dal “Liguori” di Torre del Greco al “San Ciro” di Portici, per la grande gioia dei tifosi di casa che, giustamente, vogliono giocare nel loro stadio. Quella di Suppa è una squadra forte, che nelle prime sette giornate di campionato ha battuto tutte le avversarie, con risultati anche rotondi e subendo gol solo nel match col Casalnuovo, ma nella doppia sfida contro il Portici, ha subito ben cinque reti che potevano esserne anche molte di più. Ora non si sa se sia venuta fuori tutta la forza degli uomini di mister Borrelli, a questo punto più legittimati che mai a puntare al primo posto, o l’Afragolese abbia smarrito qualche certezza. Sta di fatto che, dopo questa gara di andata, il Portici, se non ha ipotecato la qualificazione, ha comunque accumulato un vantaggio di due gol, il che non è poco. È terminata due a zero per i vesuviani questa partita che ha entusiasmato il pubblico del “San Ciro”, sebbene non ci sia stato un grande spettacolo in campo. Soprattutto nel primo tempo, si è giocato a ritmi bassi e non si sono registrate grosse occasioni, quella più clamorosa è capitata sui piedi di Scielzo, il cui tiro, forte e potente, si è stampato sulla traversa dando anche la sensazione di aver varcato la linea. Entrambi i tecnici hanno deciso di optare per un ampio turnover, l’Afragolese, già priva di elementi importanti come Loreto e Carotenuto, ha fatto risposare anche Giraldi, Di Paola e Borrelli. Mentre il Portici, schierato con una sorta di 3-5-2 mascherato, pure aveva assenze importanti dal primo minuto, da Fiorillo in difesa a Sardo e Olivieri a centrocampo fino Manzo e Fava in attacco. La gara, dunque, si è accesa nella ripresa, sembrava ci si stesse avviando verso una partita dal risultato ad occhiali, quando sul tiro da fuori area di Ragosta, prestazione di grande abnegazione per lui, Simonetti si è aiutato con il braccio inducendo l’arbitro a concedere la massima punizione agli azzurri (schierati in maglia gialla). Eravamo al quarto d’ora della seconda frazione e, dal dischetto, si è presentato Incoronato che, con freddezza, ha realizzato il gol del vantaggio. Non c’è stata alcuna reazione da parte dei rossoblu, apparsi addirittura leggerini in attacco, quando proprio in fase offensiva erano travolgenti fino ad una settimana fa. Tutto lo stadio, poi, ha riservato una grande ovazione a Murolo che, al 73′, si è bevuto tutta la retroguardia afragolese involandosi verso la porta fino a trafiggere Maiello. Ancora una volta protagonista il Fernando Torres porticese che dimostra di poter essere devastante entrando a partita in corso. È successo domenica allorché, entrando al posto di Tommaso Manzo, ha steso i rossoblu con il gol del 3-1 per poi ripetersi in coppa, rilevando Scielzo dopo l’intervallo e segnando un gol che può rivelarsi determinante ai fini del passaggio ai quarti. Bene così per il Portici, la squadra sembra essersi definitivamente ritrovata dopo gli alti e i bassi delle prime giornate, possono cambiare anche gli interpreti, ma la squadra riesce sempre a trovare il modo per imporsi.

PORTICI 1906 2–0 AFRAGOLESE 1944
[Portici (NA), 02-11-2016 | “S. Ciro” | ore 14,30]
PORTICI 1906: Mola, Botta, Rullo (88’ Boussada), Ruscio, Follera, Visone, Esposito, Ragosta, Incoronato (77’ Fava Passaro), Scielzo (46’ E. Murolo), Panico.
A disposizione: Mezzacapo, Vincenzi, Franci, V. Murolo.
Allenatore: P. Borrelli (in panchina Cuomo).
AFRAGOLESE 1944: Maione, Portente, Novelli, Toscano (62’ Di Paola), Simonetti, Gargiulo, Elegibile, Postiglione, Di Ruocco (70’ L. Borrelli), Castiello, Pirone.
A disposizione: Della Gatta, Costanzo, Maiello, Capone, Cecere.
Allenatore: Suppa.
ARBITRO: Russo (Salerno).
ASSISTENTI: Conte e Savino (Napoli).
RETI: 61’ (rigore) Inocoronato (P) ; 72’ E. Murolo (P).
NOTE: spettatori 200 circa ; angoli 2-4 ; ammoniti Simonetti, Pirone (A).