Ai blocchi di partenza del rush finale del girone d'andata siamo riusciti a strappare un'intervista esclusiva al centrocampista corallino Daniele Franco.

TORRE DEL GRECO (NA) - Centrocampista tutto fare, vera e propria rivelazione della stagione corallina, questo è Daniele Franco. Andiamo ad ascoltare le sue parole in esclusiva a CF sul momento sia personale che di squadra.

Daniele innanzitutto grazie per la tua disponibilità, prima di parlare della squadra vorrei parlare del “Franco calciatore”, dopo due anni di Serie D giocati da vero e proprio dodicesimo uomo, questa titolarità da netto protagonista di quest’anno è una soddisfazione e una rivincita su chi magari ha mugugnato alla notizia del tuo rinnovo quest’estate?

A prescindere dall’essere il dodicesimo uomo in campo o essere a sprazzi un titolare della Turris io mi sono sempre sentito parte del progetto corallino, soprattutto perchè ero e sono convinto di dare una mano. Naturalmente con la società ho sempre parlato di un discorso a lungo termine dove speravo e volevo un’opportunità del genere per poter così dimostrare il mio vero valore, io in me ho sempre creduto e questo mi ha aiutato ad allenare e migliorare aspetti di me che dovevo limare grazie anche a tanti fattori tra cui il dialogo con il mister. Questa opportunità me la sono sudata e sacrificata molto e sono contento dell’andazzo sia di squadra che personale.

 

Passando alla parola “squadra”, secondo te qual’è il segreto di questa Turris? Quindici punti in nove partite e piena zona playoff sono un bel bottino per una neopromossa.

Ti posso dire che il nostro segreto di squadra è la spregiudicatezza, quando affrontiamo una squadra quasi sempre non pensiamo a nessun calcolo ne cose affini perchè siamo per l’appunto una squadra che gioca in modo spregiudicato. Gli intoppi per una società che si deve salvare è normale che ci siano come ci sono stati per noi, però penso che il lavoro che abbiamo fatto fino a questo momento è eccezionale.

Ma ogni tanto pensate ad un posizionamento in zona playoff? Oppure si guarda solo alla salvezza?

Noi pensiamo solo alla salvezza e penseremo sempre e solo alla salvezza, poi a fine anno faremo i nostri calcoli e da lì vedremo dove potrà arrivare questa squadra.

 

Domenica inizia uno dei cicli più duri per la Turris, si parte da uno dei derby più sentiti dalla tifoseria, ovvero quello contro la Juve Stabia, poi ci saranno le trasferte siciliane contro Catania e Palermo, poi le partite con Catanzaro e Teramo. Cosa vi aspettate da questo ciclo di partite?

E’ un ciclo sicuramente difficile, dove probabilmente potremo capire se siamo carne o siamo pesce, naturalmente sono incontri molto complicati con squadre molto blasonate, dove gli episodi faranno la differenza e la concentrazione massima sarà fondamentale

Ai tifosi cosa ti senti di dire in vista di questo ciclo?

Ai tifosi mi vien da dire di starci vicino in qualsiasi momento, sia se le cose andranno bene o andranno male, perchè grazie alla loro vicinanza saremo in grado di fare e giocare sempre meglio.

 

Allacciandomi alla parola tifosi, Daniele ti vorrei fare l’ultima domanda: Com’è questa prima stagione senza la “marea corallina”, anche perchè negli ultimi anni sia in casa che in trasferta è sempre stata presente in massa, è quasi surreale non poterli vedere allo stadio nell’anno della Serie C.

Ti dirò, a volte capita che nello spogliatoio riviviamo emozioni dell’anno scorso e sicuramente sono emozioni che ci mancano tanto… avere i tifosi corallini al nostro fianco allo stadio ha sempre reso l’atmosfera magica e totalmente unica, spero di cuore di riaverli il prima possibile con noi sia al “Liguori” che fuoricasa.