Cuore e determinazione: sono queste le caratteristiche che ci piacciono sottolineare del Procida di quest’oggi
Insieme a quella voglia di non mollare mai e all’appoggio del pubblico dello Spinetti, coinvolto come non lo si vedeva da tanto tempo. Contro tutto questo nessuno può nulla, neanche la capolista Afragolese. Nonostante degli episodi che stavano indirizzando la partita in un certo modo ed un arbitro che ne ha combinate veramente di tutti i colori. E’ la vittoria di un Procida che ora sogna in grande, reduce da quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque gare. E da due successi in apertura di 2017, su un campo difficile come Barano e poi in casa contro la capolista.
LA PARTITA. L’Afragolese non sta a guardare, ha un primo posto da difendere dagli attacchi di Portici e Savoia. Il primo tempo è equilibrato, ci vuole un lampo per sbloccarla. Quello di Sasà Roghi al 16′: il fantasista biancorosso riceve palla da Dodò al limite e fa partire un sinistro imparabile. E’ 1-0! L’Afragolese subisce il colpo, il Procida non ne approfitta. E rischia anche di farsi rimontare poco dopo, ma è miracoloso Lamarra sul tiro ravvicinato di Di Paola. Si va al secondo tempo, allora. Si attende la reazione afragolese, invece è il Procida a dominare la scena. Dopo pochi minuti Roghi si invola verso la porta e viene steso da Gargiulo. E’ rigore per tutti, fuorchè per colui che decide: l’arbitro Girgenti di Agrigento fa cenno di proseguire, sbagliando! E poco dopo espelle Matrullo per doppia ammonizione, entrambe abbastanza dubbie. L’Afragolese prende in mano la partita ma il Procida non vuol saperne di arretrare di neanche un millimetro e risponde colpo su colpo. Al 16′ arriva però il pareggio con una perfetta incornata di Monaco di Monaco. L’1-1 sarebbe pure un risultato che va stretto al Procida, che rischia addirittura di perderla: all’89’ Monaco di Monaco scappa verso la porta, il gol sembra cosa fatta ma Lamarra si supera con una strepitosa parata. Da una parte all’altra: Sperandeo si vede respingere il suo passaggio dal braccio di Gatta e… questa volta sì, è rigore. Dal dischetto Sperandeo segna e fa partire il boato dello Spinetti, che si ripete poco dopo sul miracolo di Lamarra su Pesce. Pochi minuti dopo la festa può partire per davvero: il Procida batte la capolista Afragolese e si conferma in stato di grazia.
ISOLA DI PROCIDA 2 – 1 AFRAGOLESE
ISOLA DI PROCIDA (4-4-2): Lamarra; Matrullo, Micallo, De Giorgi, Matrullo; Dodò, Napolitano, Coppola, Bacio Terracino; Roghi (7’ st Rinaldi), Sperandeo. (In panchina Bardet, Chiaro, Sansò, Annunziata, Del Prete, Esposito) All. Mandragora Bruno
AFRAGOLESE (4-4-2): Pardo; Maiello, Loreto (17’ pt Gatta), Gargiulo L., Novelli); Di Paola, Gargiulo A. (35’ st Pesce), Giraldi, Allegretta (30’ st Pirone); Carotenuto, Monaco di Monaco. (In panchina Maione, Portente, Fammiano, Pardo A.) All. Suppa Pasquale
ARBITRO: Girgenti Giuseppe di Agrigento 4,5 (ass. Luigi Gargiulo di Ercolano e Ferdinando Savino di Napol)
RETI: 21’ pt Roghi, 16’ st Monaco di Monaco (A), 45’ st Sperandeo
NOTE: ammoniti Micallo, De Giorgi, Mottola (P), Espulso al 5’ st Matrullo (P) per somma di ammonizioni. Allontanato dalla panchina Mandragora (P) per proteste. Durata pt 48’, durata st 49’.






