Il direttore di gara di Nocera assegna al Vis Ariano un penalty inesistente scatenando le ire del team ospite, un orrore troppo grande per essere taciuto
Arbitri che disastri. Quello che è avvenuto allo stadio Renzulli è quantomeno paradossale, la gara in questione si è disputata nel girone C di Promozione tra Vis Ariano e Ponte. Sotto accusa un episodio assurdo, quando il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore inesistente per i padroni di casa quando si era sullo 0-0. Un cross di giocatore di casa viene respinto con la coscia da un atleta del Ponte e tra lo stupore generale viene assegnato un calcio di rigore, con l’episodio che diventa determinante ai fini del risultato finale con la gara che terminerà 1 a 0 a favore del Vis Ariano. Una battuta d’arresto pesante per il Ponte, ma quello che fa rabbrividire sono le immagini che condannano il signor Alfonso Pepe di Nocera. Sconcertato l’entourage con il vicepresidente Rino Daiola che su facebook non le ha mandate a dire, così come il capitano Zotti, ma c’è rammarico per aver assistito a un vero e proprio orrore. Il Ponte protesta come è giusto che sia, ma la riflessione è sempre su una classe arbitrale quanto mai impreparata e soprattutto su quanto sono capaci di condizionare i match. Il rigore assegnato al Vis Ariano fa venire la pelle d’oca, il signor Pepe va fermato, certo al Ponte non può essere restituito nulla ma da parte della classe dirigente arbitrale certi errori meritano un’attenzione particolare, perchè oggi è il Ponte domani sotto a chi tocca. Con questo non vogliamo buttare la croce addosso ai fischietti, ma quel rigore è un vero e proprio errore tecnico, con l’aggravante che la gara non potrà essere ripetuta.






