Il preparatore atletico ha voluto ricordare Vanacore e ha parlato del suo futuro

MUGNANO DI NAPOLI (NA) Casa Equipe Campania accoglie stavolta Franco Esposito, decano dei preparatori atletici campani e pilastro del progetto AIC voluto da Antonio Trovato. È lui a coordinare tutta la parte fisica che deve accompagnare gli atleti verso la condizione migliore. “Come ogni estate ci sono sempre delle sfide da affrontare – sottolinea -. E anche quest’anno le abbiamo affrontate alla giusta maniera. L’ostacolo principale da superare era quello conseguente alla chiusura ritardata dei campionati a causa del Covid, con un inevitabile riflesso anche sulle condizioni atletiche di alcuni calciatori. Altri venivano invece da lunghi periodi di inattività. Ho provato a normalizzare un po’ la situazione in queste prime due settimane e credo di esserci riuscito”.

SU VANACORE – “Antonio è stata una colonna dell’Equipe, prima da calciatore e poi da allenatore. Il ricordo che ho di lui lo porto con me ogni giorno. Con noi, Antonio era totalmente a suo agio ed è per questo che resterà per sempre nei nostri cuori. Perdere la vita per questo maledetto virus fa solo rabbia”.

SUL SUO FUTURO – “Il richiamo di qualche sirena c’è stato ma, volendo utilizzare una metafora, è necessario che ci siano porti adeguati ad accoglierle. A volte c’è poca programmazione e troppa ambiguità in qualche club. Ed è giusto che io prenda le mie precauzioni. Per me non è importante la categoria: mai come oggi valuto soprattutto società e allenatore con cui devo lavorare. Se son rose, fioriranno”.