Il Direttore dei bianchi si sofferma sul match con la Sarnese e parla anche di mercato, che tra circa venti giorni potrebbe portare nuovi rinforzi
Finalmente il Savoia inizia a raccogliere i suoi frutti e la vittoria col Nola è quasi una liberazione per il club biancoscudato, che in estate si è insediato a Torre Annunziata facendo un mercato oculato e importante. Col Cerignola, il Savoia aveva toccato quasi il fondo: i fischi del Giraud e una prestazione brutta sotto tutti i punti di vista. Poi però la riscossa, tre punti contro un Nola che, a dispetto della classifica, era una squadra temibilissima con nomi importanti come Troianiello e D’Anna e che veniva dalla super vittoria col Bitonto. Il Direttore Sportivo Marco Mignano, vero artefice dell’arrivo della famiglia Mazzamauro a Torre Annunziata, commenta così il match appena passato e tutto quello provato prima del match: “È stata una vittoria importante quella col Nola. Le critiche, piovute nelle scorse settimane, fanno parte del gioco soprattutto in una piazza esigente come Torre Annunziata. I tifosi devono essere contenti e stare tranquilli perché in primis abbiamo portato una famiglia seria a capo del Savoia come quella Mazzamauro e, con loro, stiamo costruendo le fondamenta per un grande futuro. Un programma di tre anni, come spesso detto dal Presidente, quindi è chiaro che oggi possano esserci delle difficoltà essendo il primo dei tre. Noi pensiamo a lavorare ed a ottimizzare il tutto: la città è esigente, ma c’è un percorso chiaro da fare”.
La vittoria col Nola, in un certo senso, ha anche spazzato via, in parte, le critiche mosse nei confronti dell’allenatore Luigi Squillante. Infortuni, qualche svista arbitrale e tanta sfortuna avevano infatti contaminato dei risultati che, forse, sarebbero stati migliori senza questi tre fattori. Ma per il DS Mignano, il tecnico di Sarno non è mai stato in bilico: “Mister Squillante fa parte del percorso di cui parlavo. Viviamo un campionato difficile e il compito nostro e del mister è stato, è e sarà quello di lavorare sempre al meglio. I tifosi devono avere pazienza, stare a Torre Annunziata non è semplice. Poi l’Eccellenza era un conto, la serie D un altro: merito per chi ha raggiunto importanti risultati, ma ora la piazza deve capire che l’Interregionale è una categoria molto più difficile“.
Serie D che non si ferma un attimo e si ritornerà nuovamente in campo domani quando, alle ore 19:00, allo stadio “Squitieri” ci sarà il match Sarnese – Savoia. Sarà il quinto derby di fila per i bianchi che, al momento, vantano uno score di 3 vittorie (Pomigliano, Sorrento, Nola) e un pari (Gragnano) contro le squadre campane. Mignano però mette tutti in guardia: “Sara una gara difficile, questo girone non ha gare facili. La Sarnese sta facendo grandi cose, lavora bene coi giovani e sicuramente sarà insidiosa. Noi – continua il Ds dei bianchi – andremo lì per fare una grande gara, anche se lottiamo ancora con qualche infortunio”. Chiusura, infine, sul mercato invernale che è alle porte. Dal 1 Dicembre, infatti, tutte le società dilettantistiche potranno tornare nuovamente ad operare coi tesseramenti in entrata e in uscita. “Il Savoia è sempre attento a qualsiasi situazione, anche di mercato – spiega il massimo dirigente -. Ora però pensiamo a Sarno, a ciò che abbiamo oggi, poi a dicembre si vedrà assieme alla società. Se ci sarà qualcosa da fare, si farà” – conclude Marco Mignano, che glissa sulla domanda relativa all’apporto di Roberto Felici, presentato come ciliegina sulla torta ma poi diventato l’oggetto più misterioso del Savoia.






