Il tecnico campano resta a Malta e si appresta ad approdare su una nuova panchina
NADUR (MT) - Passare dai campionati regionale ad una massima serie nazionale non è da tutti. Il tecnico campano Andrea Ciaramella è sempre più proiettato nella realtà del calcio europeo e sembra aver trovato la propria collocazione nella First Division, livello più alto del calcio dell’isola di Gozo, la più piccola dell’arcipelago maltese. L’allenatore ex Puteolana 1902, dopo aver lasciato nella scorsa stagione proprio i diavoli rossi per approdare all’Hamrun Spartans in BOV League, si prepara a cominciare la sua seconda avventura nello stato insulare alla guida del Nadur Youngsters. Una nuova avventura in un nuovo campionato visto che il coach caudino andrà ad allenare nella Gozo Football League, torneo organizzato dalla Gozo Football Association (associazione mebro della federazione calcistica di Malta) in una competizione totalmente indipendente dal quella in cui militava alla guida dell’Hamrun. In merito a questa nuova avventura il neo allenatore della compagine biancoblù è intervenuto così ai nostri microfoni:
Ciaramella lei è sempre più proiettato nel calcio europeo, dopo l’Hamrun, una nuova esperienza a Gozo. Com’è nato questo trasferimento e che idea si è fatto del calcio maltese?
“Ho accettato il Gozo perché il presidente Josef Portelli è un imprenditore molto ambizioso e molto conosciuto a malta. C’è voglia di crescere e grazie all’esperienza di Hamrun sono riuscito a farmi conoscere e sono contento che abbia deciso di puntare su di me, anch’io sono molto ambizioso e voglio cercare di farmi apprezzare da lui e dal calcio maltese in generale perché credo che il futuro di questo calcio sarà roseo.”
Parlaci del presidente Portelli, in base al poco che hai conosciuto di lui.
“E’ una persona molto alla mano e nonostante sia un grande imprenditore ti colpisce per la sua umiltà e semplicità. A soli 41 anni ha creato un impero e siamo entrati subito in grande sintonia perché ho visto in lui una persona affamata di potere calcistico.”
Avrai sicuramente osservato le prestazioni del Floriana di Enzo Potenza nei preliminari di Champions League, ma anche di squadre come Sirens, Hibernians e la Valletta in Europa League, ti affascina la possibilità di prendere parte a competizioni internazionali?
“Si ho seguito il Floriana contro il Cluj e nonostante la sua squadra abbia giocato una buona partita l’esperienza dei romeni è stata decisiva ai fini del passaggio del turno. Adesso il Floriana affronterà i nordirlandesi del Linfield e mi auguro possano riuscire a passare e faccio un grosso in bocca al lupo a mister Potenza. Per quanto riguarda le altre squadre l’Hibernians è la squadra che è uscita più rinforzata dal mercato, sta facendo bene e credo che anche in campionato faranno delle grandi cose. Il Sirens ha fatto una buona partita perdendo la gara nel finale ma anche loro si sono rinforzati e si faranno valere nel campionato della prossima stagione. La valletta è stata deludente, perché ha perso una partita con una squadra debole.”
Ci sono state opportunità di tornare ad allenare in Campania post lockdown?
“Si c’è stata qualche squadra che mi ha contattato, alcune delle società erano importanti ma non ci sono state le condizioni per poter partire con qualche progetto. Al momento preferisco restare a Malta, il mio intento però è quello di tornare in italia e fare di nuovo calcio nel nostro paese.”
Un parere sulle società campane in vista del prossimo campionato? Come vedi la Puteolana 1902, tua ex squadra, in Serie D?
“In Serie D credo che ci siano alcune squadre che si sono mosse molto bene, l’Afragolese ha costruita una buona squadra, compagini come Giugliano e Gladiator hanno mantenuto l’ossatura importante della scorsa stagione. Il Savoia è una spanna sopra le altre e proverà a vincere il campionato con un giovane allenatore come Salvatore Aronica. A Portici con l’arrivo di Panico stanno costruendo un progetto giovane con un tecnico che nella scorsa stagione ha fatto bene a Volla per cui per lui questa può essere una grande opportunità. Anche De Stefano ad Aversa ha un’opportunità importante, anche perché la società del presidente Pellegrino e del direttore Filosa è molto ambiziosa e lui deve essere bravo a cavalcare quest’onda. La Puteolana farà bene anche in Serie D perché ha una società competente e una squadra composta da giocatori bravissi,i e ben figureranno anche in quarta serie.”




