Alla vigilia della grande sfida contro il Teano parole molto importanti quelle dell'allenatore della Virtus Goti Alessandro Del Prete
SANT’AGATA DE GOTI (BN) – 20 punti e 2° posto in classifica per la sorprendente Virtus Goti. I biancorossi, partiti per ambire alla salvezza, di questo passo possono togliersi grandi soddisfazioni. Uno dei protagonisti in positivo di questa cavalcata è sicuramente l’allenatore Alessandro Del Prete capace di fondere a dovere il bel progetto beneventano. Ecco l’intervista completa ai nostri microfoni
Teano-Virtus Goti la sfida delle sorprese, come la stai preparando e che partita sarà secondo te?
“Sarà una partita sicuramente dura anche perchè loro sono in un momento di grazia. La rosa del Teano è ben equilibrata con tanti giovani e forti over. Affronteremo ragazzi esperti come Bianco che conosco perfettamente, Mele sta facendo la differenza… sarà una sfida molto dura tra due compagini simili.”
Dopo 1 punto racimolato in 3 gare, si poteva immaginare ad una caduta libera ed invece è arrivata una grande vittoria contro l’Hermes Casagiove: come hai trovato la giusta soluzione dopo le recenti delusioni?
“Siamo stati innanzitutto fortunati perchè l’Hermes era rimaneggiato. I ragazzi hanno dato 110% per il presidente ma abbiamo la forza di giocarcela con tutti. Abbiamo un gruppo giovane quindi dobbiamo stare con i piedi per terra, a dicembre sarà un altro campionato.”
A questo punto, considerando il 2° posto attuale, è cambiato l’obiettivo?
“L’obiettivo resta la salvezza tranquilla poi se arriveranno i play-off è come se avessimo vinto il campionato. Le battute d’arresto vengono dettate dall’inesperienza e sto lavorando sull’umiltà in quanto la squadra può montarsi facilmente la testa involontariamente. Il gruppo mi segue tantissimo, il più vecchio è Laezza classe 1991. Dobbiamo salvarci ma quanto ti trovi li sopra arrivano stimoli nuovi. Ho un gruppo fortissimo non mi aspettavo ragazzi giovani cosi esperti.”
Un pensiero sul lavoro del direttore sportivo Gianni Caruso.
“Un plauso a Caruso che in 1 mese ha fatto la squadra da solo valorizzando molti ragazzi. Gianni è l’anima del Goti, sa dove deve intervenire e già sta lavorando per questo. Abbiamo fatto un grande lavoro da agosto con 16 calciatori su 20 nuovi: un vero capolavoro della società. Si lavora benissimo e i 100 km al giorno per allenarsi vengono azzerati dal grande lavoro di questa realtà che ci mette in condizione di fare bene.”
Tra i tuoi calciatori chi ti ha stupito di più? Ti aspettavi un Capasso così decisivo?
“Vito Capasso è stata una conferma quindi non mi ha stupito, quelli che mi hanno meravigliato sono i 96 e 97 che si sono dimostrati prontissimi nonostante l’età.”






