Scelte quasi obbligate in attacco per Fabio Caserta, che recupera El Ouazni, ma perde Melara. Sorriso a metà anche per Sottil, che rivede Llama a centrocampo, ma perde Calapai per infortunio

CASTELLAMMARE DI STABIA – Sono poche oramai le ore che dividono Juve Stabia e Catania dal fischio d’inizio del big match della dodicesima giornata, dove si scontreranno due delle squadre in lizza per la promozione diretta in Serie B.

La Juve Stabia arriva al match forte di nove risultati utili consecutivi in campionato (7 vittorie e 2 pareggi), con venti gol messi a segno e solo cinque subiti; l’ultimo di questi risultati positivi è quello di sabato sera al Simonetta Lamberti, dove le vespe hanno riconquistato il secondo posto in classifica (alle spalle del Rende) grazie alla vittoria per 1 a 0 nel derby con la Cavese, deciso da un gol di Paponi allo scoccar dell’ora di gioco.
Il Catania, invece, nell’ultimo turno di campionato ha assaporato il gusto amaro della sconfitta, in casa con il Catanzaro, firmata dal duo giallorosso Kanoute-Giannone. Nonostante questa piccola caduta, gli etnei rimangono sempre quarti in classifica, a 5 lunghezze dalla Juve Stabia ferma a 22 punti, a pari punti con Vibonese e Sicula Leonzio; ciò che regala ai catanesi quella posizione in graduatoria è la loro, seppur esigua, differenza reti: con 16 gol fatti e 11 subiti, il Catania fa registrare una differenza reti di +5, maggiore rispetto al più esiguo +3 della Vibonese (oggi in campo con la capolista Rende) e allo 0 (9 gol fatti, ma anche 9 subiti) della Sicula Leonzio.
Due obiettivi, dunque, si delineano in prossimità di questo incontro: le vespe, complice anche il derby tra Rende e Vibonese, puntano la vetta (anche per evitare l’ennesimo tentativo di fuga del Trapani), gli elefanti puntano a raggiungere quota 20 punti, cercando di accorciare sui primi in classifica e di staccarsi dal corposo treno di inseguitrici che si piano piano si sta formando al di sotto della terza posizione.
Ma come cercheranno di raggiungere i propri obiettivi i due tecnici?

JUVE STABIA – Settimana movimentata quella dell’infermeria stabiese, la quale accoglie al suo interno anche Fabrizio Melara, che ha accusato in settimana dei problemi muscolari. Tuttavia arrivano anche delle buone notizie dall’infermeria gialloblù: Lino Marzorati, infatti, ha recuperato dai fastidi avuti settimana scorsa e sarà, così, arruolabile nuovamente per il match casalingo con il Catania.
Per quanto riguarda la formazione che dovrebbe scendere in campo dal primo minuto con gli etnei, il tecnico Fabio Caserta sembra convintissimo del proprio modulo di gioco.
In porta, dunque, ci sarà sempre Branduani (ottima la sua prestazione nel derby con la Cavese), il quale verrà difeso da una linea di quattro giocatori formata da Vitiello, Troest, Allievi e uno tra Marzorati e Aktaou (con il primo in leggero vantaggio).
A centrocampo aumentano i dubbi per il tecnico delle vespe dopo la convincente prova di Viola di sabato scorso. Ciononostante, Carlini dovrebbe essere pronto a ritornare in campo dall’inizio, affiancato da Calò e da Mastalli.
L’attacco è sempre il reparto che più di tutti mette in difficoltà l’ex giocatore di Catania, Palermo e Atalanta tra le tante: sicuri del posto sono Paponi e Di Roberto, mentre è guerra aperta tra Elia, Sinani, El Ouazni e anche Aktaou per il ruolo di esterno sinistro. Nel caso in cui Marzorati giochi dall’inizio, potrebbe essere lo stesso difensore marocchino a spuntarla sugli altri.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Branduani; Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi; Mastalli, Carlini, Calò; Aktou, Di Roberto, Paponi

CATANIA – Una buona e una cattiva notizia arrivano anche a Sottil dall’infermeria etnea: la buona notizia è che Llama è tornato finalmente in gruppo, non partirà dall’inizio ma averlo già tra i convocati è un grande traguardo per il Catania; la cattiva notizia, invece, arriva da Calapai, il quale non riesce a recuperare dall’infortunio patito con il Catanzaro e per tale ragione non sarà convocato.
Per quanto riguarda il piano tattico, il tecnico Andrea Sottil sembrerebbe pronto a ritornare al 4-2-3-1, schema tattico già testato più volte e che ha già regalato delle gioie al tecnico siciliano: una delle piu significative è la vittoria, in casa, con il Trapani del 16 ottobre scorso.
In base a questa novità, il Catania dovrebbe scendere in campo con Pisseri tra i pali, uno dei grandi ex di turno, insieme a Simone Ciancio, il ds Polito della Juve Stabia, il tecnico Fabio Caserta e il centrocampista gialloblù Adriano Mezavilla.
La linea difensiva, vista l’assenza di Calapai, dovrebbe essere formata dall’ex Ciancio, ma anche da Aya, Silvestri e Baraye.
A centrocampo non è ancora arrivato il momento di Llama, quindi i due centrali dovrebbero essere Biagianti, sicuro del posto, e Rizzo, che dovrebbe vincere il ballottaggio con Angiulli e Bucolo.
Francesco Lodi, dunque, non opererà da centrocampista arretrato, bensì da trequartista, affiancato da Manneh e uno tra Barisic e Scaglia, con il primo favorito.
Non dovrebbero, invece, esserci dubbi sulla punta centrale scelta per essere il perno dell’attacco etneo di questa settimana: Alessandro Marotta ha staccato nel ballottaggio Devis Curiale, perciò dovrebbe essere lui il terminale offensivo che guiderà la compagine siciliana alla ricerca del gol questa sera.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Pisseri; Ciancio, Aya, Silvestri, Baraye; Biagianti, Rizzo; Lodi, Manneh, Barisic, Marotta.

 

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