Pochi idioti hanno macchiato un’intera tifoseria. Il giudice sportivo ha punito il Giugliano con un’ammenda di 1000 euro perché durante la gara con il Licata circa dieci persone hanno usato delle espressioni, si legge nel comunicato ufficiale, “implicanti discriminazione per motivi di razza all’indirizzo di un proprio calciatore“. Ma punendo la società si è anche evidenziato che tesserati e altri sostenitori del Giugliano hanno preso le distanze dal brutto episodio, manifestazione di dissociazione evidenziata dal presidente Gaetano Sestile.

Di seguito tutte le decisioni del giudice sportivo inerente al girone I:

Provvedimenti a carico di società

Ammenda di 1000 euro al Giugliano per “avere un gruppo di propri sostenitori (circa 10) rivolto ripetute espressioni implicanti discriminazione per motivi di razza all’indirizzo di un proprio calciatore, inducendo il Direttore di gara a interrompere il gioco per circa 2 minuti. Sanzione così determinata in ragione della sussistenza dellecircostanze di cui all’art.29 comma 1 lett. d), e) del CGS. In particolare tutti i tesserati e gli altri sostenitori manifestavano netta dissociazione da tali comportamenti sia in occasione dell’episodio che al termine della gara”.

Provvedimenti a carico di allenatori

Una giornata di squalifica per Ollio Antonino della Palmese “Per proteste all’indirizzo di un A.A., allontanato”.

Provvedimenti a carico di calciatori espulsi dal campo

Una giornata di squalifica per Alessandro Cangemi del Castrovillari “Per intervento falloso nei confronti di un calciatore avversario in azione di gioco”.

Una giornata per Francesco Vindigni “Per intervento falloso nei confronti di un calciatore avversario in azione di gioco”.

Provvedimenti a carico di calciatori non espulsi dal campo

Una giornata di squalifica per recidiva in ammonizione (quinta infrazione) per Giulio Mattei del Castrovillari e Ibrahime Mbaye del Roccella.