Piani stravolti in corsa per gli azzurri che rischiano di fare i conti con la bagarre play out
PORTICI (NA) - Dichiarare un obiettivo e poi ritrovarsi a cambiare i piani in corsa, è ciò che è successo quest’anno al Portici 1906. Gli azzurri dopo aver centrato il massimo traguardo della propria storia con l’accesso ai playoff della scorsa stagione, avevano dichiarato l’intento di ripetere l’impresa, seppur prendendo parte ad un altro girone. Così la società, oltre allo staff tecnico ha deciso di confermare quasi in toto La Rosa che tanto bene aveva fatto la scorsa stagione. A quanto pare però questa manovra non è bastata, e così quando siamo arrivati a 8 giornate dalla fine del campionato, i vesuviani annaspano poco al di sopra della zona play out, rischiando ogni domenica di essevi risucchiata. I disordini interni, il rendimento non ottimale di alcuni giocatori e un girone più difficile di quanto si pensasse hanno reso la vita difficile alla squadra della città della reggia, che a novembre ha deciso di esonerare Mauro Chianese dando una chance al tecnico della Juniores Alessandro Mattiacci. Dal suo avvento sulla panchina azzurra, se dovessimo trovare un termine per descrivere l’andamento della squadra, sarebbe quello della discontinuità. Buone vittorie alternate a sconfitte inaspettate, è questo il copione che recita la squadra della città della Reggia, che durante il mercato ha anche visto partire alcuni dei suoi pezzi pregiati (Di Prisco ndr) per il conseguente ingresso di giovani promesse con qualche calciatore più esperto. Attualmente il Portici occupa la 12^ posizione in classifica, ossia l’ultima al di fuori della zona play out, con 1 solo punto di vantaggio sulla stessa. Tanti scontri diretti attendono ancora la compagine presidiata da Lorenzo Ragosta, occasioni da non fallire se si vuole provare a salvare una stagione partita con squilli di tromba.






