Il tecnico dei campani, a fine gara, ha commentato così la sfida persa di misura contro il Palermo

PAGANI - Ieri la Paganese è stata sconfitta di misura dal Palermo, reduce dalla brutta batosta casalinga con la Juve Stabia. La sfida è stata decisa da un gol del bomber Roberto Floriano. Al termine della gara, in sala stampa, il tecnico dei campani Raffaele di Napoli ha commentato così la sconfitta:

Mi dispiace per il risultato. A fine partita ho fatto i complimenti ai miei, se io avessi vinto la partita come ha fatto il Palermo non sarei stato contento. Il calcio insegna che contano i tre punti, quindi bravi loro a centrare l’obiettivo. A noi resta la prestazione. Sono mortificato per i ragazzi perché stanno facendo dei grossi sforzi a livello tecnico solo che non riusciamo a convertire in gol le azioni create. Non meritavamo questa sconfitta. Tanti giocatori sono stati aggregati all’ultimo istante come Diop e Mendicino. In occasione del gol è capitato che nell’unica azione di contropiede dei rosanero, a difendere c’era proprio Onescu che era stato ammonito e non poteva intervenire, a volte il calcio è strano. Io penso che gli arbitri non sbagliano mai, ma qualche volta non fanno cose eque. Fino a qualche settimana fa la Paganese era una squadra a cui i club davano 4-5 gol, oggi chi affronta la Paganese, ci studia. Oggi abbiamo fatto la partita e secondo me il Palermo non ci è stato superiore. Noi paghiamo situazioni diverse, mi dispiace solo che i risultati non arrivino. Sono contento della squadra che ho. Ma il lavoro che stanno facendo i ragazzi è un lavoro di grande applicazione e determinazione, dobbiamo essere più incisivi, serve una vittoria. Sono dispiaciuto per i ragazzi, la società e i tifosi che ci seguono. Abbiamo creato 4-5 palle gol, se riuscissimo a far gol tutte le volte, per quelle situazioni che creiamo, non staremmo lottando per non retrocedere. Da quando sono qui abbiamo sempre fatto un percorso di crescita, anche oggi un buon primo tempo in cui abbiamo raccolto poco,  oggi il Palermo non ha mai tirato in porta. Noi non siamo una squadra di grande qualità, ma se lavorano tutti gli 11 al 150 % per tutti i 90 minuti, possiamo dare fastidio a qualunque squadra. Mettici anche l’aspetto mentale, della classifica, di una salvezza da raggiungere.  Ai ragazzi a fine partita ho detto, se io fossi l’allenatore della squadra avversaria, non sarei contento. Sono contento della prestazione e mi dispiace dei punti che non siamo riusciti ad ottenere“.