L'attaccante gialloblù è bravo a ribadire in rete la traversa di Berardocco, ma spreca comunque troppe occasioni. Male, per la prima volta in gialloblù, Esposito in difesa

CASTELLAMMARE DI STABIA - Non arrivano i tre punti al Romeo Menti per la Juve Stabia, che va in vantaggio con il Teramo grazie ad una rete da rapace d’area di Borrelli per poi essere subito rimontata dal colpo di precisione di Costa Ferreira.

Juve Stabia (3-4-1-2):

Russo 5,5 – Le sue uscite non sono propriamente rassicuranti e in più di un’occasione rischiano di diventare controproducenti. Sulla rete del Teramo non riesce ad intervenire per la bravura dell’attaccante, per il resto sembra attento sulle restanti conclusioni avversarie.

Elizalde 6 – Avere a che fare con Bombagi per tutta la partita, oggi, non sembra essere un compito alquanto facile, con l’attaccante ex Juve Stabia decisamente irrefrenabile. Ciononostante tiene botta in più di un’occasione, non lasciandosi passare con tanta facilità.

Troest 6 – Partita dal tono coriaceo per il centrale danese, che nonostante non abbia vita facile con un attaccante come Pinzauti, limita al minimo i pericoli derivanti dalla parte centrale del terreno di gioco – fatta eccezione per le conclusioni da fuori. Mette ogni tanto una pezza sugli errori dei compagni, anche se non comunica bene con questi in occasione della rete del pareggio.

Esposito 5 – Prima vera performance sottotono con la casacca gialloblù per il centrale napoletano, che nel secondo tempo rischia la frittata gigante: sbaglia enormemente in occasione della rete di Costa Ferreira e rischia, pochi minuti dopo, di bucare la propria rete nel tentativo di anticipare Pinzauti. Una serata da dimenticare per lui. (dal 68′ Mulè 6 – Gioca molto d’anticipo, avendo quasi sempre la meglio sugli attaccanti. Diligente, rischia veramente poco durante i pochi minuti in cui è stato in campo.)

Caldore 6 – Nella prima frazione di gioco è molte volte al centro della manovra gialloblù, creando più di un grattacapo anche sulla corsia di riferimento. Nella ripresa, però, si spegne sempre di più, fino ad essere quasi estromesso dalle iniziative campane. (dal 68′ Garattoni 5,5 – Il suo ingresso non dà nessuna inventiva sulla corsia destra, dove Tentardini e Bombagi continuano a fare il loro gioco. Sembra essersi smarrito rispetto alla prima parte di stagione.)

Vallocchia 5,5 – La sostanza non manca come oramai da copione, ma la precisione nelle aperture lascia leggermente a desiderare. Per il resto lotta con tenacia, soprattutto con Arrigoni, ma placare le scorribande centrali degli ospiti è tutt’altro che semplice.

Berardocco 6,5 – Con la sua ottima visione di gioco legge in anticipo le linee di passaggio, scegliendo bene i tempi e le direzioni dei propri scarichi. Parte del gol di Borrelli potrebbe essergli tranquillamente assegnato, visto che la rete arriva direttamente da un suo legno colpito da fuori area.

Scaccabarozzi 5,5 – Ha tanto spazio a disposizione e se lo prende tutto, arrivando quasi sempre sul fondo; i suoi cross, tuttavia, sono sempre rimpallati, rendendo praticamente inutili le sue discese. In difesa non soffre più di tanto, complice anche la tendenza del Teramo di attaccare più centralmente con i suoi uomini.

Fantacci 6 – La sua partita è come il doppio volto di una moneta: primo tempo lucente, di pura classe e qualità; secondo tempo d’ombra, praticamente nullo in campo. Sembrava poter essere la spina nel fianco più dolorosa del Teramo, ma alla lunga non ha saputo tenere fede a quanto fatto vedere nei primi minuti di gara con i suoi dribbling ubriacanti. (dall’83’ Guarracino Sv)

Ripa 6 – Scende in campo con il piglio giusto, vincendo molti dei duelli messi in atto con i difensori avversari e fornendo al compagno Borrelli buoni palloni da giocare. Non tiene, tuttavia, il ritmo per tutto il match e quando cala di intensità diventa di facile lettura per i diretti marcatori. (dall’86’ Suciu Sv)

Borrelli 6,5 – Ha un inizio di gara scoppiettante, mettendo in apprensione tutta la retroguardia avversaria, ma con il passare dei minuti vede calarsi la sua pericolosità. Le segnalazioni arbitrali gli risparmiano la gogna mediatica, avendo divorato più di un gol a tu per tu con Lewandowski. Riesce, infine, a trovare la rete del momentaneo vantaggio, sulla quale è bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto.

Pasquale Padalino 6,5 – Tanti problemi e tante assenze non hanno impattato negativamente sulla preparazione della gara, che ha visto scendere in campo una Juve Stabia ben posizionata in campo ed in grado di esprimere anche un discreto gioco corale. Non ha tante alternative per cercare di svoltare il match, dovendo obbligatoriamente pescare dal cilindro quei pochi giocatori ancora in grado di poter mantenere gli equilibri visti in campo durante la prima fase di gara.

 

 

Foto credits: Juve Stabia Official Website