Il ds dei pugliesi aggiunge: "Presenteremo domanda di riammissione alla Serie C”

BISCEGLIE - Una beffa subita al minuto 97 quella subita dal Bisceglie ieri a Pagani. La squadra pugliese, con il risultato ottenuto a Pagani ha ottenuto un’immeritata retrocessione in D facendo salutare il professionismo anche ad un pezzo di Campania. Sì perché all’interno dell’organigramma della società pugliese vi è un direttore che in Campania conosciamo bene, Livio Scuotto, alla sua prima apparizione nel mondo del professionismo come direttore. Al termine della sfida abbiamo sentito proprio il direttore Scuotto che ci ha raccontato tutta la sua amarezza e il suo dispiacere per questa retrocessione.

Sei amareggiato?
“Ieri abbiamo subito un’ingiustizia. Dopo un anno così, subisci una cosa del genere.. mi distrugge dentro ciò”.

Quale aspetto ti è dispiaciuto del finale?
“Lo hanno visto tutti, la partita è finita al 97′. Il fatto di dare un ulteriore minuto di recupero per l’esultanza del gol è assurdo. Se ad ogni gol si dà un minuto in più, le partite finiscono la mattina dopo. Per noi, ti ripeto, è stata un”ingiustizia, perché ieri il Bisceglie meritava di essere salvo, per quello che ha dimostrato il secondo tempo, nei due incontri. Però il calcio è strano”.

Il gol è stato regalato, forse il pallone poteva andare gestito meglio?
“Si, sicuramente ci sono stati sbagli nostri sul gol. È stato un errore nostro, e questo è il rammarico più grande. Prendere gol per un ulteriore minuto di recupero, e per errori nostri, fa male”.

È stato il primo anno come direttore nei professionisti per te, com’è stato? Al di là del risultato finale.
“Sto ricevendo complimenti un po’ da tutta Italia per il mio lavoro. Qualcuno di forte mi ha chiamato per il grande lavoro che ho fatto a Bisceglie perché non era facile. Io sfido quasi tutti i direttori a fare quello che ho fatto io. Pochi giorni, con una squadra che a metà settembre doveva fare la D, non avevamo un budget come le altre squadre, non avevamo una base di giocatori. Per me è stato un grande anno a livello lavorativo, ho fatto una grande esperienza e ho capito che posso contare sulle mie competenze, perché mi sento un direttore competente. A volte la competenza non basta e ci vogliono altre situazioni in questo calcio, ma per me è stato molto positivo a livello personale”.

Che cosa accadrà al Bisceglie adesso?
“Ora dobbiamo assorbire un po’ questa sconfitta, quindi ci prenderemo un po’ di giorni per stare tranquilli e poi cercheremo in tutti i modi di riavere la Serie C, perché secondo me ci è stata derubata. La società è una società sana, di gente perbene che apprezzo molto”.

Riprenderti la C lo intendi vincendo la D o affidandoti ad un eventuale ripescaggio?
“Noi penso che proveremo ad essere riammessi in Serie C, perché tutto quello che è successo è sotto agli occhi di tutti. Siamo una società sana, senza debiti, ha pagato tutto e comunque per quello che ci è successo siamo i primi che meriterebbero di essere riammessi in C”.