Dallo spauracchio all’iscrizione: Raffaele Carlino torna al fianco dell’Ischia e rilancia il progetto gialloblù tra giovani, sponsor e sostenibilità. La ricostruzione parte da qui.

Dallo spauracchio dell’esclusione alla ritrovata fiducia: l’Ischia Calcio sarà regolarmente ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie D. Dopo settimane di incertezze e silenzi, l’annuncio tanto atteso è arrivato, portando con sé un nuovo slancio progettuale e una ventata di ottimismo per il futuro del calcio isolano.

Secondo quanto riportato da Il Dispari,  la società gialloblù ha già avviato le pratiche per l’iscrizione al torneo nazionale, la cui deadline è fissata tra il 4 e il 10 luglio 2025. Una scadenza che fino a poco tempo fa sembrava a rischio, ma che ora appare una semplice formalità.

A fare la differenza, ancora una volta, è stato Raffaele Carlino, storico patron dell’Ischia, che ha deciso di tornare a sostenere il club sin da subito, in attesa di un suo rientro operativo a pieno titolo a partire da gennaio 2026. Carlino ha accantonato l’idea della cessione, preferendo lavorare alla costruzione di una solida rete di sponsor e partnership in grado di garantire stabilità economica e progettualità.

Carlino c’è, Taglialatela al lavoro

Sul tavolo del presidente Pino Taglialatela sono già aperte due trattative con soggetti interessati a rafforzare l’assetto societario, mentre professionisti vicini al patron stanno contribuendo con iniziative concrete a ricostruire il futuro del club. Un lavoro dietro le quinte che ha riportato serenità all’ambiente e fiducia nella tifoseria.

Focus sul campo: 6-7 ischitani in rosa e il ritorno al Girone G

Archiviata la paura dell’esclusione, l’attenzione si sposta ora sulla costruzione dell’organico. La società isolana intende allestire una squadra competitiva ma sostenibile, con un’identità fortemente legata al territorio. L’obiettivo dichiarato è inserire 6-7 calciatori ischitani all’interno della rosa, affiancati da 5-6 innesti esperti di categoria, capaci di alzare il livello tecnico e garantire equilibrio.

La base tattica sarà il 4-3-3, modulo già rodato e perfettamente compatibile con le caratteristiche del “Mazzella”, vero fortino isolano. Parallelamente si darà grande attenzione al settore giovanile, considerato punto cardine della nuova strategia.

Infine, non è da escludere un ritorno nel Girone G, che garantirebbe costi logistici più contenuti e un livello di competitività ritenuto più gestibile.

Nuova consapevolezza, vecchia passione

L’Ischia riparte così: con meno illusioni e più radici, con l’orgoglio di chi non si è mai arreso. Ancora una volta, Raffaele Carlino si è dimostrato il garante della passione gialloblù. Il calcio, sull’isola, non è mai stato solo sport: è storia, identità, cuore.

Il progetto c’è. L’Ischia anche. Ed è pronta a dimostrarlo, ancora una volta.