Si è pensato soprattutto alla funzionalità dello stadio

AVELLINO Nella mattinata di oggi è stato presentato il progetto per il nuovo stadio “Partenio Lombardi”. Ad illustrarlo c’è stato l’architetto Gino Zavanella, che è onorato di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto. Ecco le sue chichiarazioni:

Sin dal primo incontro avuto con il presidente D’Agostino c’è stato un rapporto ottimo, ci siamo stretti la mano puntando dritti al giorno della presentazione del nuovo stadio dell’Avellino.
E’ la prima volta che c’è stata un’empatia ed un feeling reciproco immediati. Ci siamo incontrati varie volte sulla stesura del progetto e ci siamo trovati sempre d’accordo sulla linea da seguire, possiamo dire di averlo realizzato a quattro mani. Tra l’altro penso che per la prima volta in Italia la presentazione coincida con l’iter di approvazione del progetto. Oggi non lo abbiamo mostrato soltanto alla stampa ed agli appassionati, ma lo abbiamo presentato ufficialmente al comune di Avellino.
Si tratta di un impianto unico nel suo genere, non un preimpostato. Si fonda su più di ventimila metri quadrati di aree a disposizione per attività. Nel formulare l’idea progettuale abbiamo pensato soprattutto alla funzionalità dello stadio, immaginando una piccola cittadella che non a chiacchiere, ma nei fatti, possa essere fruibile 7 giorni su 7.
La caratteristica fondamentale è, come detto, unica nel suo genere ed è rappresentata dal dislivello di quasi 13 metri che c’è tra una curva e l’altra. Quest’ultima è stata la nostra fonte di ispirazione. Il dislivello, infatti, è stato sfruttato proprio per andarci ad inserire tutta una serie di locali che, come detto, potranno essere sfruttati per rendere quel contesto urbanistico fruibile per l’intera settimana.
E’ stato un piacere ed un onore per me collaborare in questa prima fase con l’Us Avellino 1912 ed in particolare con il presidente D’Agostino. Il primo step è stato superato ora puntiamo spediti ai prossimi passi