Le streghe vanno in vantaggio con la sfortunata autorete di Calabresi, raggiunta a cinque dall'intervallo dalla conclusione potente di Strefezza. Il Lecce resta così ancora in vetta alla classifica, mantenendo le distanze dai campani

LECCE - Sfiora la possibilità di accorciare le distanze dalla vetta della classifica il Benevento, che al Via del Mare ferma solamente sul pareggio il Lecce.

I campani raggiungono, con questo punto ottenuto, il Frosinone a quota 37, smuovendo di poco o nulla la classifica. Tiene botta invece in testa il Lecce, che mantiene il distacco da Pisa e Brescia – si fa ora pericolosa anche la Cremonese, distante solo un punto grazie al successo in esterna sul campo del Cittadella.

STREFEZZA GELA IL BENEVENTO – L’incontro regala continui capovolgimenti di fronte: il Lecce cerca rapidamente di portare il possesso nella metà campo avversaria, il Benevento quando possibile riparte subito in contropiede per bucare l’organizzata retroguardia pugliese. I campani solamente ad inizio gara cercano di costruire con maggiore pazienza la manovra, trovando da un cross di Acampora la fortunosa deviazione in rete di Calabresi, il quale spiazza involontariamente il proprio portiere. Il Lecce prova a guidare l’offensiva nel tentativo di raggiungere il pari, ma il Benevento si difende bene e riparte con grande velocità; manca alle streghe solamente la precisione in fase di conclusione, soprattutto con Insigne che sciupa diverse chance da posizioni anche abbastanza favorevoli. La seconda svolta della gara arriva a cinque minuti dall’intervallo e premia i padroni di casa – prima di allora raramente pericolosi. Strefezza raccoglie una sfera respinta in precedenza da Glik, il quale si era opposto ad un tentativo di Gargiulo, e lascia partire un destro violento che si spegne all’angolino regalando l’1-1 al Lecce.

POCHE EMOZIONI NELLA RIPRESA – Il secondo tempo non si fa ricordare certamente per le occasioni susseguitesi luna dopo l’altra. Non mancano gli spunti, alcune volte anche da fermo come in occasione del colpo di testa di Barba, ma i ritmi stentano a decollare. Il Lecce prova ad affidarsi al solito Strefezza o al subentrato Helgason per sfondare nuovamente il muro eretto da Paleari, ma non si replica quanto accaduto nel corso del primo tempo. In casa sannita non riesce ad emergere tra le maglie pugliesi neanche lo squalo Forte. L’ex attaccante della Juve Stabia ha una piccola chance a dieci minuti dalla fine di rendersi pericoloso con una delle specialità della casa, il colpo di testa, ma anche lui come Barba in precedenza non inquadra lo specchio di porta. Spenti completamente i ritmi iniziali, la gara si avvia alla conclusione senza particolari sussulti da registrare.

 

 

 

TABELLINO DELL’INCONTRO


LECCE (4-3-3): Gabriel; Calabresi, Lucioni, Tuia (63′ Gendrey), Barreca (46′ Gallo); Majer (46′ Faragò, 50′ Helgason), Blin, Gargiulo; Listkowski, Strefezza (80′ Ragusa), Coda.

A disposizione: Plizzari, Samooja, Vera, Simic, Di Mariano, Björkengren.

Allenatore: Marco Baroni


BENEVENTO (4-3-3): Paleari; Letizia, Glik, Barba, Masciangelo; Petriccione (73′ Brignola), Acampora, Ionita; Improta (64′ Farias), Insigne (64′ Tello), Forte.

A disposizione: Murasca, Manfredini, Calò, Vogliacco, Foulon, Talia, Pastina.

Allenatore: Fabio Caserta


ARBITRO: Luca Pairetto (sez. Nichelino)

ASSISTENTE 1: Giacomo Paganessi (sez. Bergamo)

ASSISTENTE 2: Dario Cecconi (sez. Empoli)

QUARTO UFFICIALE: Federico Fontani (sez. Siena)

VAR: Luigi Nasca (sez. Bari)

AVAR: Domenico Rocca (sez. Catanzaro)


RETI: 13′ aut. Calabresi (B), 40′ Strefezza (L)

AMMONIZIONI: Strefezza (L), Gargiulo (L), Tello (B)

ESPULSIONI: /

 

 

 

Foto credits: U.S. Lecce