Il tifo organizzato è pronto a ripartire, ma chiede chiarezza

BENEVENTO - A Benevento la retrocessione in Serie B è una ferita ancora aperta, dopo l’ottimo girone di andata. La Strega è ancora senza allenatore dopo l’addio di Inzaghi. Tanti sono i nomi che circolano per la panchina giallorossa nel prossimo campionato di Serie B. In società dovrebbe essere ben salda la posizione del ds Pasquale Foggia, dal quale la Curva Sud in una lettera scrive di aspettarsi qualche dichiarazione per il disastro nel girone di ritorno. Il tifo organizzato sannita si dichiara pronto a ripartire anche dalla serie cadetta per stare al fianco della squadra. 

“Per molti calciatori, quello di oggi è stato l’ultimo allenamento con la nostra maglia. Tanti andranno via, altri resteranno. Pretendiamo che chi proseguirà l’avventura onori i colori giallorossi al meglio, convinti della scelta e non spinti solo dal denaro. Tra il lungo via vai, siamo noi quelli che c’erano, ci sono e resteranno. Siamo pronti a ripartire sin da subito anche in serie B dando supporto a tutte le componenti – società, squadra e futuro allenatore – perché per noi la categoria o i risultati non sono mai stati un problema. Si sostiene a prescindere da tutto. Ci auguriamo che gli stadi vengano riaperti presto, in modo da ritornare a viaggiare lungo tutto lo stivale per stare al fianco della maglia. Detto questo, è chiaro che il boccone amaro della retrocessione non è ancora andato giù del tutto per gli atteggiamenti mostrati nel corso del girone di ritorno, ma anche per un silenzio che non reputiamo giusto. Ci saremmo aspettati una dichiarazione da parte di Pasquale Foggia dopo il disastro del girone di ritorno, un’ammissione di colpe e una presa di posizione come ci si addice a ogni direttore sportivo. Apprendiamo che è stato anche confermato, quindi a maggior ragione riteniamo che sarebbe stato giusto conoscere ciò che non è andato al meglio da parte sua. Far passare un risultato sportivo così negativo nel silenzio non è corretto nei confronti della piazza che ha sostenuto per tutto l’anno la squadra, nonostante la tortura delle porte chiuse. Ripetiamo: pronti a ripartire, ma si faccia chiarezza!”.