Perinetti pensa a sistemare i partenti, ma allo stesso tempo si sognano le due (possibili) ciliegine per chiudere il calciomcercato

AVELLINO- L’entusiasmo è alle stelle. Si serpeggia grande entusiasmo e voglia di riscattarsi in casa Avellino, dopo che il direttore tecnico Perinetti assieme ai propri collaboratori hanno alzato l’asticella. Attenuanti per Rastelli ed i senatori non ne sono più concesse, dopo la disastrosa annata conclusa quasi a ridosso della zona play-out; uno dei peggiori campionato in assoluto per l’Avellino. Adesso è il tempo di resettare il tutto e di ripartire.  “Solo per amore”, è l’appello della società per ricostruire ed ambiare ad ambiziosi successi insieme la tifoseria. Risposta dello zoccolo duro della tifoseria biancoverde non si è fatta attendere, totalizzando circa 3500 abbonati a conclusione della prima fase della campagna. Perché non cercare di abbattere la quota di 4000 abbonati? La dirigenza irpina ha accolto la richiesta dei tifosi, prorogando fino a fine mese la campagna abbonamenti per consentire a tutti i tifosi di supportare la squadra.

A margine del primo Memorial “Sandro Criscitiello”, disputatosi giovedì sera presso il “Partenio-Lombardi” con la vittoria dell’Avellino per 3-2 contro la Folgore Caratese, il direttore Perinetti assieme al presidente D’Agostino hanno infiammato la piazza con l’arrivo della ciliegina negli ultimi giorni di mercato. L’ex dirigente del Siena non si è sbilanciato:” La ciliegina è competenza del presidente, io sono sicuro che alla fine del mercato il presidente farà un regalo ai tifosi che lo meritano. Io mi limiterò a suggerire qualche nome. Tutto quello che si è fatto e si tenterà di fare non sarà mai abbastanza per un pubblico così appassionato, ma cercheremo di migliorare e crescere. Questa squadra ha grande motivazione ed è importante. I calciatori vogliono fare bene e sono sicuro che lo faranno.” D’Agostino non si è tirato indietro per un ulteriore investimento, cercando di alzare ulteriormente il tasso tecnico della rosa. Il numero uno del sodalizio biancoverde ha rilanciato:” Il direttore ha parlato di ciliegina, vediamo, mancano pochi giorni, se mi suggerisce qualcosa sono sempre disponibile. Intanto abbiamo deciso di prorogare la campagna abbonamenti fino a fine mese perché c’è bisogno di tutti e il pubblico è la nostra forza”.

La triade biancoverde è a lavoro per questa famosa ciliegina, se non potrebbero essere due. Dopo le rescissioni consensuali di Moretti, accasatosi alla Triestina, e di Zanandrea, per il rinforzo in attacco bisogna liberarsi del partente Plescia. L’attaccante palermitano non ha convinto Rastelli ed è finito inevitabilmente sul mercato; l’ex Vibonese è corteggiato da Messina e Taranto, anche se la prima destinazione non è molto gradita. Un’alternativa valida per Rastelli, che possa supportare Patierno e Marconi durante il corso della stagione con caratteristiche diverse. Al momento il nome individuato risulta essere top-secret e non è da escludere che negli ultimi giorni di mercato possa arrivare un elemento valido dalla cadetteria.

Perinetti e collaboratori si stanno muovendo, invece, di un nuovo ulteriore rinforzo per il centrocampo. Se l’innesto di Pezzella ha garantito l’alternativa a Palmiero, vi è la necessità di individuare un incontrista. I nomi più chiacchierati e rimbalzati sono quel di Marco Armellino, in uscita dal Modena, e quello di Jacopo Petriccione, a sua volta messo in lista di sbarco dai pitagorici. Il centrocampista del Crotone non rientra più tra i piani, dopo che i rossoblù hanno provveduto ad attuare una politica di spending-review e potrebbe essere utile alla causa biancoverde.  In carriera Petriccione ha vestito anche le maglie di Pistoiese, Siena, Ternana, Bari, Pordenone, Benevento e Lecce (per lui 51 gettoni in Serie A). Il nodo per l’acquisizione del centrocampista nativo di Gorizia sarebbe più che altro quello dell’elevato ingaggio.

Per l’arrivo dell’innesto da accodare al centrocampo sarà inevitabile una cessione. Sono in dubbio proprio le posizioni del lungodegente di Mazzocco, ai box da gennaio scorso e le cui condizioni fisiche non convincono molto, così come quella di Matera e dello Maisto. Sicuramente uno tra i tre individuati saluteranno l’Irpinia per far spazio ad un profilo di maggiore esperienza.

Negli ultimi giorni di mercato, invece, risulta essere certa la risoluzione contrattuale con Aya, dopo il brutto infortunio rimediato.