L'esperto attaccante dei flegrei, protagonista della vittoria contro il Mondragone, racconta la sua ennesima rinascita alla soglia dei 40 anni

BACOLI (NA) - È da poco tornato a calcare i campi di Eccellenza ed è già capocannoniere della Sibilla Flegrea con quattro reti che hanno fruttato nove punti. Nell’ultimo turno l’ha trascinata con un suo goal ad una clamorosa vittoria sul campo del Mondragone lanciando i flegrei ad un passo dalla zona playoff. Rosario Majella (’79), a Campania Football, racconta la sua ennesima stagione da protagonista e il segreto della sua “eterna” giovinezza.

Una vittoria su un campo difficile come Mondragone che vi avvicina alla zona playoff, ci state pensando?

Io sono arrivato da poco a Bacoli e l’obiettivo che mi è stato detto di raggiungere è la salvezza. Siamo un gruppo giovane con qualche elemento di esperienza, come me, e sappiamo che stiamo facendo un buon lavoro. Per ora restiamo concentrati su quello che è l’obiettivo principale poi una volta raggiunto vedremo cosa poter fare in più.

Ancora decisivo a quasi 40 anni se lo sarebbe aspettato qualche anno fa?

Durante la mia carriera ho sempre fatto tanti sacrifici cercando di essere sempre professionale, perché il mio obiettivo era di allungare il più possibile la mia carriera. Negli ultimi anni ho giocato in Promozione con discreti risultati, però sono onesto non credevo di essere ancora così decisivo in un campionato difficile come quello di Eccellenza.

Che sensazione le ha dato, da ex, decidere la gara di ieri?

In realtà non ci ho proprio pensato, sapevamo sarebbe stata una gara complicata su un campo difficile. Portare via un punto sarebbe stato già un bel risultato, vincere e addirittura con un mio goal è una doppia soddisfazione. A Mondragone sono stato bene, non avevo alcuna rivalsa nei confronti di una società che mi ha sempre trattato bene e che mi ha fatto piacere incontrare nuovamente.

È attualmente il capocannoniere della Sibilla con quattro reti, qual è il segreto di Rosario Majella?

Allenarmi bene e con costanza durante la settimana e mettere in atto in partita il lavoro fatto. Il mio compito è quello di finalizzare il gioco, se ci riesco lo devo anche ai miei compagni che mi mettono spesso in condizione di fare goal.

Domenica affronterete la Mariglianese, una vittoria vi tirerebbe quasi del tutto fuori dalla corsa salvezza?

Sono discorsi che al momento non affrontiamo, nello spogliatoio sappiamo che i risultati finora ottenuti sono qualcosa di importante ma bisogna restare concentrati. Molto spesso parlare di altro porta a distrazioni che possono rivelarsi fatali ed è un attimo passare da parlare di playoff a playout.

Siamo in pieno mercato, dove finirà la stagione?

Assolutamente alla Sibilla, sono grato alla società per la possibilità che mi ha offerto consentendomi di potermi misurare ancora in Eccellenza. Resterò fino a fine stagione, con l’obiettivo di fare bene cercando di portare la squadra il più in alto possibile.

Tra qualche giorno compirà 40 anni cosa farà da grande Majella?

Non ci ho ancora pensato perché vorrei giocare ancora qualche anno, ho già ben avviata una scuola calcio con l’amico ed ex collega Schetter. Per ora mi diverto ad insegnare ai più giovani anche se già sto studiando da direttore sportivo.