L’Apice chiarisce: “Mai accusato la società ospitante, ma il contesto non era tranquillo”.

APICE (BN)- Dopo il comunicato diffuso ieri dall’Agerola (clicca qui per leggere), arriva la risposta ufficiale dell’USD Apice Calcio 1964, che tramite i propri canali social ha voluto chiarire la propria posizione in merito ai fatti avvenuti al termine del recupero di campionato.

Il club sannita esprime “grande dispiacere” per quanto dichiarato dall’Agerola, definendo la società costiera “corretta ed egregiamente rappresentata dal Presidente Nicola Acampora”, ma contestando con decisione il contenuto del comunicato.

Secondo l’Apice, non ci sarebbe stata alcuna provocazione né alcuna ingiuria nei confronti dell’avversario:

“Il comunicato della SSD Agerola ci appare come una risposta a presunte ingiurie che l’USD Apice Calcio 1964 non ha mai pronunciato. Non ve n’era alcun motivo.”

Il punto centrale riguarda la chiamata ai Carabinieri. L’Agerola aveva definito la richiesta “un allarme ingiustificato”, ma l’Apice ribatte:

“Ci si accusa di aver allertato i Carabinieri per tutelare la nostra incolumità. Dove sarebbe la provocazione? Dove la maleducazione?”

Il club sannita sostiene che le preoccupazioni fossero fondate e non rivolte alla società ospitante:

“Le nostre preoccupazioni non sono mai state attribuite all’Agerola. Tuttavia, il contesto generale non ci permetteva di sentirci sereni.”

La parte più significativa del comunicato riguarda però un riferimento a fatti successivi alla gara:

“Gravi episodi successivamente accaduti – per i quali procederemo nelle sedi opportune – hanno purtroppo confermato la correttezza della nostra decisione.”

L’Apice precisa comunque di non attribuire tali episodi all’Agerola né al suo presidente, ribadendo la volontà di mantenere rapporti corretti:

“Siamo e restiamo una società perbene. Lo abbiamo sempre dimostrato.”

La vicenda, dunque, si arricchisce di nuovi elementi e apre scenari che potrebbero avere ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

Il comunicato integrale

Apprendiamo con grande dispiacere il comunicato della SSD Agerola, società corretta ed egregiamente rappresentata dal Presidente Nicola Acampora, persona squisita e sempre disponibile. Avremmo preferito evitare di entrare in sterili polemiche, ma di fronte alle assurdità, alla cattiveria gratuita e persino a forme di immotivata “solidarietà” che ci stanno investendo, riteniamo doveroso fare chiarezza.

Il comunicato della SSD Agerola ci appare come una risposta a presunte ingiurie che, però, l’USD Apice Calcio 1964 non ha mai pronunciato. Del resto, non ve n’era alcun motivo.

Ci si accusa, di fatto, di aver allertato i Carabinieri della Stazione di Agerola per tutelare la nostra incolumità. Ci chiediamo: dove sarebbe la provocazione? Dove la maleducazione? Tutto ciò è francamente inconcepibile.

Le nostre preoccupazioni, sorte al termine della gara e non senza fondati motivi, non sono mai state attribuite alla responsabilità della società ospitante. Tuttavia, il contesto generale non ci permetteva di sentirci sereni.

Se davvero avessimo vissuto un clima di totale tranquillità e accoglienza, all’indomani di una partita vinta, per quale ragione avremmo dovuto richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine?

Gravi episodi successivamente accaduti – per i quali procederemo nelle sedi opportune – hanno purtroppo confermato la correttezza della nostra decisione. Anche in questo caso, ribadiamo con fermezza che non riconduciamo tali fatti alla SSD Agerola né al Presidente Nicola Acampora.

Siamo e restiamo una società perbene. Lo abbiamo sempre dimostrato e ogni nostro avversario ne è stato testimone.