L'attaccante di origini polacche replica al patron della compagine biancoverde

AVELLINO - Branicki risponde a Cucciniello. L’attaccante non ci sta dopo le accuse del numero uno del San Tommaso che lo ha accusato di essere uno degli artefici del fallimento degli irpini ed ha voluto replicare raccontando la sua versione dei fatti.

Ti aspettavi una reazione del genere del presidente Marco Cucciniello?

“Me lo aspettavo. A me dispiace soprattutto per i giocatori che devono avere soldi da un anno, sono andato via a gennaio proprio per questa vicenda e sapevo che sarebbe andata a finire così, adesso non si scopre niente. Nelle mie passate esperienze ho conosciuto presidenti seri che venivano incontro alle esigenze dei calciatori e gli stavano vicino, qua non è stato così”.

San Tommaso che capitolo è stato della tua carriera?

“Io sono un semplice operaio, la carriera la fanno Messi o Ronaldo, io gioco per far divertire i tifosi, sinceramente è stata un’esperienza negativa. Purtroppo che ci fossero dei problemi si è scoperto dopo solo un mese dall’inizio dell’attività, da quel momento è stato tutto un rincorrere e, nonostante tutto, dare il massimo. Questa squadra poteva salvarsi tranquillamente sul campo ma non in queste condizioni. Purtroppo nel calcio di oggi le basi sono i soldi, se non ci sono non è possibile fare calcio. Solo mister ha cercato di aiutare, ha portato un suo amico che ci ha sostenuto per quello che poteva ma le spese erano troppe e a dicembre tutti sono andati via. Io abitavo con mia moglie insieme a tanti compagni giovani ai quali ho dovuto anche prestare soldi per sopravvivere. Ci sono stati giovani campagna che hanno preso un solo rimborso e avevano spese mensili perché le distanze erano importanti e la situazione è stata davvero difficile”.

Perché hai deciso di parlare?

“Perché la verità deve essere conosciuta. La società non si è iscritta al campionato perché non è riuscita a trovare poche migliaia di euro per saldare u debiti pregressi! Non sarebbe stato corretto continuare. Inoltre in questo modo molto giocatori sono liberi di andare altrove, io ho perso soldi ma ho la coscienza a posto. Sono contento di essere stato d’aiuto ad altri calciatori che così hanno evitato di trovarsi in questa situazione, c’è gente che ha preso un solo rimborso tutto l’anno ed è una cosa incredibile.”

Sono uscite le cifre, sono vere?

“Vere! C’è comunicato ufficiale della commissione accordi economici che riconosce il mio diritto a recuperare il rimborso e condanna la società al pagamento di € 8.000,00 soldi che aspetto da mesi ormai. Avrei accettato una riduzione. Da quello che dice il presidente capisco che non avrebbe messo lui i soldi ma li pretendeva come aiuti da altri. E’ una situazione incredibile che la gente deve conoscere”.