Il tecnico e l'estremo difensore dei cilentani hanno parlato a poche ore dalla gara contro l'Angri

CASALVELINO (Sa)- Nel fine settimana riparte il torneo campano d’Eccellenza. Nel massimo campionato dilettantistico regionale presente sarà la Virtus Cilento , presieduta da Carmelo Infante. La squadra che gioca le proprie gare intere allo stadio “Ardisani” sarà di scena in trasferta sul campo dell’Angri, nel primo turno del girone E che vedrà poi il Buccino opposto al Faiano e l’Agropoli riposare. A parlare tramite i canali ufficiali del club cilentano sono stati, nelle scorse ore, Domenico Castiello allenatore dei virtussini e Andrea Tesoniero, portiere classe ’88 dallo scorso anno saracinesca del team salernitano.

Le parole di Andrea Tesoniero

Ringraziamo la società che ci ha permesso di cominciare e finire questa stagione. Siamo sottoposti di continuo a tamponi ogni settimana a sottolineare che la società ci è stata molto vicina e ha parlato con noi calciatori per chiederci se  eravamo favorevoli alla ripartenza. Noi ovviamente non vedevamo l’ora di ripartire. Il nostro ultimo allenamento è stato il 24 ottobre è successivamente abbiamo hai preso il 24 marzo. Questa pausa di  5 mesi non deve essere un alibi. Noi abbiamo avuto un piccolo programmino  da seguire anche se l’allenamento non era lo stesso a quello fatto in mezzo al campo. Sarà sicuramente dura di per arrivare al 100%,  però siamo pronti per per arrivare al meglio domenica ad Angri. Sono 8 partite e devono essere tutte finali. Dobbiamo cercare di pensare ora ad Angri e poi settimana per settimana pensare alle altre, preparandoci anche al meglio anche negli allenamenti”.

Le affermazioni del tecnico Castiello

“Preparare un inizio di campionato in così poco tempo è una novità per tutto. Il lavoro è stato fatto al meglio con tutto lo staff e con i giocatori e i risultati si vedranno poi sul campo. Questa situazione non permette di fare test o amichevoli, quindi il confronto viene proprio meno però siamo molto fiduciosi. Sicuramente la mentalità deve essere più elastica e aperta, bisogna andare in un’ottica diversa con rose molto più larghe e riuscire ad  allenare 30- 35 giocatori. Gli stessi giocatori devono essere intelligente per saper coesistere e capire che ormai questo in quest’ottica si deve lavorare. Ora ci aspettano partite secche tutte importantissime. Partire in ritardo, sbagliare la prima, significa partire con il piede sbagliato quindi speriamo di fare bene”.