Il Giudice Sportivo dà ragione alla Battipagliese per la posizione irregolare del calciatore Mattea (Apice). Doppia vittoria a tavolino che vale la Semifinale.
Clamorosa decisione del Giudice Sportivo Territoriale: la Battipagliese Calcio vola in semifinale di Coppa Italia Dilettanti grazie al ricorso vinto contro l’USD Apice Calcio 1964. La gara di andata dei quarti di finale, giocata il 12 novembre 2025 (persa sul campo 0-1), è stata assegnata per 3-0 a tavolino in favore delle zebrette, eliminando così la formazione beneventana.
Questo successo segna un incredibile bis per la società bianconera, che aveva già superato gli ottavi di finale grazie a un analogo ricorso vinto contro la Boys Caivanese.
La gara-ricorso: la posizione irregolare di Mattea Juan Pablo
Il ricorso della Battipagliese era mirato alla posizione irregolare del calciatore argentino Mattea Juan Pablo (classe 1999) dell’Apice Calcio. La ricostruzione del Giudice Sportivo Territoriale, avv. Francesco Zaccaria, ha confermato l’irregolarità.
La dinamica della squalifica residua:
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L’Origine: Mattea, nella stagione 2024/2025, militava nel Capistrello ASD (Coppa Italia Dilettanti Abruzzo). Il calciatore fu squalificato per una gara effettiva per recidività in ammonizione (Comunicato Ufficiale n. 18 del 5.09.2024).
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Mancato Sconto (Capistrello): il calciatore non scontò la squalifica poiché il Capistrello fu subito eliminato dalla competizione.
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Mancato Sconto (Penne): successivamente tesserato dalla SSD Penne 1920 SRL (12.11.2024), Mattea non scontò la pena nemmeno qui, poiché anche il Penne era già stato eliminato.
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L’Irregolarità (Apice): tesserato dall’Apice Calcio 1964 (7.07.2025), Mattea ha partecipato a ben cinque gare di Coppa (incluse le due di andata e ritorno con il Città di Solofra e quella incriminata con la Battipagliese) senza scontare la giornata di squalifica residua.
Il Giudice Sportivo ha così deliberato la punizione sportiva della perdita della gara per 3-0 a danno dell’Apice, l’eliminazione dalla competizione e una ammenda di Euro 200,00. Inoltre, al calciatore Mattea è stata inflitta un’ulteriore giornata di squalifica da sommarsi a quella residua.
Il precedente clamoroso: Boys Caivanese
Come confermato dagli accertamenti, per la Battipagliese si tratta del secondo ricorso vinto in questa edizione della Coppa Italia. Agli Ottavi di Finale, le zebrette si erano già qualificate ai Quarti grazie alla vittoria a tavolino (3-0) sulla Boys Caivanese 1908.
In quell’occasione, il ricorso riguardava la posizione irregolare del calciatore Sequino Vincenzo (classe 2006) della Boys Caivanese, che doveva scontare una squalifica residua comminata nella stagione precedente con l’ASD Puteoli Real Normanna, sempre per recidività in ammonizione in Coppa Italia.
Il Segretario Salvatore Di Stefano: l’artefice dei successi
La società bianconera, nel comunicato ufficiale, ha espresso grande soddisfazione e ha voluto celebrare il grande lavoro svolto fuori dal campo:
“La società tutta si complimenta, ancora una volta, con il proprio segretario, il dottor Salvatore Di Stefano, per questa ennesima dimostrazione di competenza e professionalità.”
Di Stefano si conferma una figura cruciale per la Battipagliese, garantendo la tutela regolamentare del club in un calcio dilettantistico dove la precisione burocratica è fondamentale per il successo.
La Semifinale
La Battipagliese si qualifica dunque in semifinale (andata 10 dicembre / ritorno 7 gennaio) e affronterà la vincente della sfida tra Salernum Baronissi e Puteolana (andata conclusa 3-3).






