Svolta tecnica in casa Salernum. La società ringrazia, ma i risultati non bastavano più. Chi arriverà al loro posto?
Il Salernum Baronissi rompe gli indugi e interrompe il rapporto lavorativo con il Direttore Sportivo Sabatino Lordi e l’allenatore della Prima Squadra Carlo Graziani. La decisione, formalizzata con un comunicato stringato, scuote l’ambiente dell’Eccellenza campana. Nonostante i ringraziamenti di rito, la mossa della società del Presidente La Marca suggerisce una profonda insoddisfazione per l’andamento della squadra, la cui classifica non rispecchiava le ambizioni di inizio stagione.
La notizia giunge nel cuore della settimana, sorprendendo solo in parte gli addetti ai lavori. Dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative, le posizioni del DS Lordi e di mister Graziani risultavano ormai compromesse. Il duo, arrivato in estate con l’obiettivo dichiarato di disputare un campionato di alta classifica, non è riuscito a imprimere alla squadra la necessaria marcia. I pochi mesi trascorsi dall’ufficializzazione estiva si sono rivelati sufficienti per tracciare un bilancio negativo.
Il comunicato della società è istituzionale e non rivela i dettagli della rottura, limitandosi a ringraziare per il lavoro svolto e augurando “le migliori fortune umane e professionali”. Dietro la forma diplomatica, tuttavia, si cela una decisione forte, maturata probabilmente dopo l’ultima prestazione giudicata insufficiente, che ha evidenziato limiti di gioco e carattere.
Lordi e Graziani rappresentavano un binomio rodato, proveniente dall’esperienza positiva con il Buccino Volcei. La loro chiamata al Salernum Baronissi, club ambizioso, aveva acceso l’entusiasmo della tifoseria. Tuttavia, il campo ha raccontato una storia diversa. La squadra non ha mai trovato una vera continuità di risultati, alternando buone prestazioni casalinghe a passi falsi in trasferta.
Infatti, a metà novembre, la classifica del Salernum Baronissi si trova in una posizione anonima, lontana dalla zona playoff e, più preoccupante, in prossimità della zona calda. Il divario tra quanto pattuito nel briefing di inizio anno e la realtà odierna ha reso l’esonero inevitabile. Il Presidente La Marca ha ritenuto necessario un intervento immediato, un cambio di rotta per tentare di risalire la china prima che la distanza dalla vetta diventi incolmabile.






