L'U.S. Angri 1927 denuncia il mancato rispetto degli accordi per sede, store e museo. "La storia non può restare ostaggio dell'immobilismo."

ANGRI (SA)- Clamoroso scontro istituzionale ad Angri. L’U.S. Angri 1927 ha rilasciato un durissimo comunicato stampa intitolato “Parole lasciate al vento” in cui denuncia il mancato rispetto di un accordo fondamentale per il futuro della società: la liberazione dei locali dello Stadio Novi ancora occupati dalla SMA Campania.

La società grigiorossa esprime profonda amarezza e rammarico per l’ennesimo rinvio che sta bloccando progetti vitali per il club e per la comunità sportiva.

Accordo mancato: due mesi di ritardo dalla scadenza

Secondo quanto riportato nel comunicato del club, l’impegno era stato preso direttamente nella stanza del Sindaco di Angri a fine agosto: i locali, attualmente utilizzati dalla SMA Campania (la società in house della Regione Campania per l’ambiente), sarebbero dovuti essere resi disponibili all’U.S. Angri 1927 entro e non oltre il 1° settembre.

Oggi, a distanza di quasi due mesi da quella scadenza fissata, la situazione è rimasta immutata: “La SMA e i suoi dipendenti continuano a occupare spazi che, secondo gli accordi, dovevano finire nella piena disponibilità dell’U.S. Angri 1927”, si legge nella nota.

Questi spazi non sono semplici uffici, ma rappresentano il cuore pulsante dei futuri progetti del club: erano destinati a diventare la sede societaria, lo store ufficiale per i tifosi e un museo storico grigiorosso per celebrare il quasi secolo di vita della squadra.

L’attacco duro alla politica locale

Il comunicato della società sportiva si trasforma in un atto di accusa diretto contro l’Amministrazione comunale e la politica locale, incapaci di tradurre le intenzioni in fatti concreti.

“Tutto ciò è rimasto solo un insieme di parole al vento, promesse leggere, mai trasformate in azioni concrete. È l’ennesimo segnale di una politica che parla tanto e agisce poco, che si rifugia dietro alti principi e buone intenzioni, ma non riesce a tradurli in fatti reali,” affonda il club.

L’U.S. Angri 1927 sottolinea la “mancanza di rispetto verso la storia, il blasone e la passione di un’intera comunità”, esigendo il semplice rispetto degli impegni presi e non favori.

La conclusione del comunicato è un ultimatum chiaro alle istituzioni: “Non accetteremo più rinvii né silenzi: la storia e la dignità di Angri non possono restare ostaggio dell’immobilismo.” La palla passa ora al Sindaco e all’Amministrazione, chiamati a fornire risposte immediate e a sbloccare una situazione che sta esasperando l’ambiente sportivo e una tifoseria che invoca chiarezza e coerenza.

Il comunicato integrale del club

“Promesse fatte e mai mantenute.
A fine agosto, nella stanza del Sindaco di Angri, si era parlato chiaro: i locali dello Stadio Novi, attualmente occupati dalla SMA Campania, sarebbero dovuti essere liberati entro il 1° settembre. Un impegno preso, condiviso, dichiarato dalle istituzioni alla società sportiva.
Oggi, a distanza di quasi due mesi, nulla è cambiato. La SMA e i suoi dipendenti continuano a occupare spazi che, secondo gli accordi, dovevano finire nella piena disponibilità dell’U.S. Angri 1927, destinati a diventare sede societaria, store ufficiale e museo storico grigiorosso.
Tutto ciò è rimasto solo un insieme di parole al vento, promesse leggere, mai trasformate in azioni concrete. È l’ennesimo segnale di una politica che parla tanto e agisce poco, che si rifugia dietro alti principi e buone intenzioni, ma non riesce a tradurli in fatti reali.
Siamo profondamente rammaricati per questa mancanza di rispetto verso la storia, il blasone e la passione di un’intera comunità che da quasi un secolo sostiene con orgoglio i colori grigiorossi.
L’U.S. Angri 1927 non chiede favori, ma il rispetto degli impegni presi. La città merita chiarezza, coerenza e azioni immediate. Non accetteremo più rinvii né silenzi: la storia e la dignità di Angri non possono restare ostaggio dell’immobilismo.”