Riportiamo il comunicato stampa dell’Afragolese, in cui la società rossoblu esprime solidarietà nei confronti dei giornalisti di solosavoia.it e si scaglia contro Antonio Nuzzo
«La Vis Afragolese 1944 prende le distanze dai fatti accaduti questa mattina all’esterno dello stadio “Moccia”, prima del match con il Savoia, che hanno visto coinvolti i giornalisti di solosavoia.it Rodolfo Nastro e Giuseppe D’Ambrosio, i quali avrebbero subito intimidazioni da un ristretto gruppo di persone e non hanno potuto assistere alla partita e svolgere regolarmente il proprio lavoro. A loro va la piena solidarietà da parte della società, la quale prende le distanze da qualsiasi forma di violenza avvenuta all’esterno dello stadio e provocata da persone che di certo non possono rappresentare una città ed una tifoseria intera.
La Vis Afragolese 1944 però non ci sta a subire alcune strumentalizzazioni che sono emerse da fantasiose ricostruzioni riportate soprattutto dalla società ospite e ci tiene a precisare che all’interno dello stadio non c’è assolutamente stata alcuna intimidazione nei confronti della squadra e dei dirigenti del Savoia.
Stiamo assistendo ad un gioco al massacro da parte di alcuni organi di stampa e dalla stessa società Savoia attraverso la sua pagina ufficiale. Si stanno riportando ricostruzioni non veritiere di ciò che è successo all’interno del “Moccia” fin dall’arrivo del pullman del Savoia. L’allenatore Franco Fabiano ha esordito con una vera e propria scenata, inveendo premeditatamente contro alcuni presenti. All’arrivo poi di Antonio Nuzzo accade l’impensabile: il presidente biancoscudato si presenta davanti al cancello d’ingresso e gli viene chiesto, dal nostro addetto alla porta, di identificarsi. La risposta di Nuzzo è di quelle da condannare: inserisce la prima ed entra nel parcheggio dello stadio investendo con la sua auto il nostro addetto ed uno steward, i quali sono tuttora in ospedale in attesa del referto.
Il fatto che il signor Nuzzo si sia fatto medicare, come riportano alcuni organi di stampa, è solo un goffo tentativo di giustificare il suo atto teppistico nei confronti di due nostri collaboratori che in quel momento stavano solo svolgendo il proprio compito.
Aggiungiamo inoltre che la presenza di Nuzzo al “Moccia” è stata assolutamente indebita, in quanto non è legalmente il presidente del Savoia e, dato che allo stadio potevano accedere solo i residenti nella città di Afragola, come disposto dalla Prefettura, non sarebbe potuto in nessun modo essere presente questa mattina, non essendo né tesserato per il Savoia, né residente ad Afragola (come presidente figura il segretario D’Errico). Non solo Nuzzo non poteva esserci al “Moccia”, ma addirittura pensa bene di investire due nostri collaboratori a bordo della sua auto.
Per quanto riguarda il comunicato apparso sulla pagina ufficiale del Savoia: come si fa a ricostruire dei fatti se l’addetto alla comunicazione (ma di fatto presidente da statuto) della società torrese non era nemmeno presente allo “Moccia”? Ovviamente si tratta di tutte menzogne atte a distorcere la realtà.
Chiudiamo ribadendo la nostra totale solidarietà ai giornalisti di solosavoia.it e invitando il presidente del Comitato Regionale Salvatore Gagliano a venire al “Moccia” per constatare di persona non solo la correttezza della stragrande maggioranza dei tifosi afragolesi, che non può essere minata dalle azioni di una minoranza ristretta di individui, ma anche quella di tutti i componenti della nostra società che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è composta da tutte persone per bene».
Vincenzo Tanzillo
Ufficio Stampa e Comunicazione Vis Afragolese 1944






