I ragazzi di mister Ciro Danucci soffrono maledettamente nel fortino campano, vanno sotto nel punteggio ma capitalizzano il tesoretto dell'andata volando all'ultimo atto degli spareggi nazionali verso la quarta serie.

APICE (BN)- Il Taranto conquista l’accesso alla finalissima dei playoff nazionali di Eccellenza al termine di una battaglia agonistica di proporzioni epiche sul rettangolo verde del Comunale Perriello-Zampelli. Nella calda trasferta campana, i rossoblù guidati in panchina da mister Ciro Danucci incassano una sconfitta per due a uno che non pregiudica il passaggio del turno, blindato grazie al prezioso successo per tre a uno ottenuto nel primo round. Davanti a una bellissima cornice di pubblico e nonostante il divieto di trasferta imposto ai residenti in Puglia, i ionici gestiscono i momenti di massima pressione della contesa con grandissima esperienza, superando indenni l’assalto disperato di una compagine beneventana che ha dimostrato fino all’ultimo secondo di meritare questo palcoscenico d’alta quota.

L’avvio di partita si trasforma in un vero e proprio incubo tattico per la formazione pugliese, costretta a rinunciare ad alcuni elementi chiave nel reparto arretrato per via di infortuni e squalifiche. Al 1′ calcio di rigore per l’Apice a seguito di un presento fallo di Di Paolantonio. Dagli undici metri si presenta Mincione, ma Mastrangelo para e non si fa sorprendere. L’Apice approccia la contesa con un’intensità feroce e sblocca il parziale già nel corso della prima frazione di gioco, trafiggendo la retroguardia del Taranto tra il delirio dei sostenitori locali. Altro rigore al 39′ per l’Apice: sul dischetto s presenta Colarusso, che porta in vantaggio i padroni di casa. Gli ionici accusano il colpo dal punto di vista psicologico e arretrano pericolosamente il baricentro del gioco, concedendo spazi sanguinosi alle ripartenze dei campani.

Il copione si complica ulteriormente nella ripresa quando i padroni di casa riescono a trovare la via del raddoppio che ristabilisce la perfetta parità nel computo totale delle reti del doppio confronto, facendo saltare tutti i piani strategici della vigilia. Al 57′ Potenza pesca Schinnea al centro, che con un tiro di destro buca Mastrangelo. La formazione sannita ci crede e sogna maggiormente. I minuti finali diventano incandescenti a causa di un gol annullato a Guastamacchia dagli sviluppi di un calcio d’angolo, una decisione arbitrale che scatena le vibranti proteste dei calciatori rossoblù e dello staff tecnico in panchina. Il forcing disperato dell’Apice a ridosso del novantesimo si scontra con il muro umano eretto dai difensori ionici, lucidi nel respingere ogni minaccia aerea e nel congelare il possesso palla nei convulsi minuti di recupero. Nel momento di massimo sbandamento, il Taranto dimostra il carattere delle grandi squadre e si riversa in avanti con determinazione alla ricerca del gol qualificazione. La spinta offensiva degli ospiti produce gli effetti sperati grazie alla firma d’autore di Trombino, abilissimo a trafiggere l’estremo difensore locale culmine di una manovra avvolgente sulla corsia di destra con Guastamacchia. Al triplice fischio del direttore di gara esplode la gioia del Taranto, che stacca ufficialmente il pass per la decisiva finalissima dei playoff dove affronterà i casertani del Gladiator in un doppio scontro che promette scintille. Per l’Apice resta l’onore delle armi e il rammarico di aver accarezzato un ribaltone storico prima della zampata decisiva dei rossoblù.

Credit photo: pagina Facebook Taranto