Il presidente Luigi Lauro traccia la rotta per la nuova stagione dell'Ischia: dalle conferme tecniche alla riorganizzazione del settore giovanile, fino al grande nodo dello stadio.

ISCHIA (NA)- Un progetto che punta a radicarsi nel territorio, unendo ambizione sportiva e una visione manageriale di lungo periodo. Il presidente dell’Ischia Calcio, Luigi Lauro, ha rotto gli indugi in una lunga intervista al quotidiano “Il Dispari”, facendo il punto della situazione in un momento cruciale per il club gialloblù. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’Ischia in una realtà solida, capace di guardare al futuro con stabilità, lasciandosi alle spalle una stagione conclusa con una sofferta, ma fondamentale, salvezza.

Il primo tassello del puzzle riguarda la guida tecnica. La riconferma di Vincenzo Platone è il segnale della volontà di dare continuità a un lavoro iniziato in un momento di grande pressione. Lauro ha sottolineato come la scelta sia ricaduta su una figura di spessore umano e professionale, capace di trasmettere motivazioni anche quando il contesto tecnico rendeva difficile ogni manovra. Accanto alla gestione della prima squadra, cresce l’attesa per l’annuncio del nuovo Direttore Sportivo, previsto per il 1° luglio, che andrà a completare una struttura organizzata dove il lavoro collegiale, e non le decisioni del singolo, sarà la stella polare per la costruzione della rosa.

Il mercato si annuncia come una profonda trasformazione. Lauro non ha nascosto l’intenzione di rivoluzionare l’organico, ma con la logica di chi vuole mantenere uno zoccolo duro, integrando nuovi profili funzionali alle idee del tecnico. In questo contesto, il presidente ha voluto chiarire il rapporto con i cosiddetti senatori: la provenienza geografica passa in secondo piano rispetto alla professionalità. Chi indossa la maglia gialloblù deve avere una mentalità da professionista, indipendentemente dalle origini, mettendo il club al di sopra di ogni personalismo.

Grande attenzione è stata rivolta anche al settore giovanile, oggetto di una riorganizzazione radicale. Lauro ha annunciato l’addio a una gestione separata dei vivai, promuovendo una sinergia totale con la prima squadra. L’idea è quella di creare Academy anche sulla terraferma, ma con il cuore pulsante delle attività di base che rimarrà saldamente ancorato a Ischia, dove i ragazzi dovranno crescere seguendo regole chiare e un’identità di gioco condivisa.

Infine, il tema caldo dello stadio e del rapporto con la comunità. Il presidente si è mostrato ottimista riguardo all’apertura avuta dall’amministrazione comunale, ribadendo che la gestione dell’impianto mira a integrare, e non a escludere, le realtà sociali dell’isola. Lauro vede nello sport un veicolo di disciplina e salvezza per i giovani, auspicando anche una sana competizione con le altre realtà isolane, come il Forio, vissuta all’insegna del rispetto. Con il merchandising che punta a valorizzare il legame col territorio e una struttura societaria che si fa ogni giorno più professionale, l’Ischia si prepara a una stagione che vuole essere il primo, vero mattone di un progetto duraturo.