Il Giugliano Calcio 1928 ha comunicato che la partita contro il Sorrento, valida per il Primo Turno Eliminatorio di Coppa Italia Serie C Regionale, si disputerà a porte chiuse. Il provvedimento del Prefetto è stato adottato dopo che il Comune di Giugliano ha lamentato il mancato versamento dei corrispettivi per i servizi di Polizia Municipale resi nella scorsa stagione. La società precisa che gli importi sono oggetto di contenzioso pendente in sede di mediazione e annuncia battaglia legale.

Il derby di Coppa Italia tra Giugliano e Sorrento si giocherà, ma senza tifosi. La partita in programma domenica 16 agosto alle ore 21:00 sarà a porte chiuse.

Il Giugliano Calcio 1928 ha comunicato la drammatica decisione del Prefetto della Provincia di Napoli, che ha disposto la chiusura al pubblico dello stadio per motivi legati alla sicurezza. Un provvedimento che getta nello sconforto i tifosi gialloblu, che avrebbero voluto sostenere la squadra nel primo impegno ufficiale della stagione in Coppa Italia.

Le motivazioni del provvedimento sono sorprendenti. Nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutasi in data 12 agosto 2026, il Comandante della Polizia Municipale di Giugliano ha confermato di non poter garantire l’impiego del personale per l’incontro, lamentando il mancato versamento all’Ente dei corrispettivi per i servizi resi nella stagione 2025/2026. Un contenzioso economico tra il club e l’amministrazione comunale che si ripercuote ora sul campo, punendo l’intera collettività dei tifosi.

La società, in una nota ufficiale, precisa la propria posizione. Gli importi in questione non possono essere corrisposti in quanto costituiscono oggetto di un contenzioso attualmente pendente in sede di mediazione, procedura peraltro attivata su richiesta dello stesso Comune di Giugliano in Campania. La definizione di tale procedura è pertanto condizione necessaria per qualsiasi regolazione dei predetti importi pregressi.

Il club gialloblu ha sottolineato come la vertenza con il Comune sia del tutto autonoma e distinta rispetto agli obblighi di pagamento relativi ai servizi futuri, che la società intende regolarmente adempiere. Una circostanza già formalmente rappresentata al Comune con una nota protocollata in data 12 agosto 2026, proprio il giorno precedente alla riunione del Comitato Provinciale.

Il Giugliano Calcio 1928 si dice profondamente rammaricato per tale provvedimento. Pur consapevole del poco tempo a disposizione e del periodo di ferie estive, la società si riserva di adire le vie legali a tutela dei propri diritti e di richiedere la revoca o la sospensione del provvedimento. Un annuncio che fa presagire una battaglia legale nei prossimi giorni, per tentare di riaprire le porte dello stadio ai propri tifosi.

Una situazione paradossale, che vede una società di calcio e il proprio Comune contrapposti in un contenzioso economico che finisce per penalizzare i tifosi e la stessa immagine della città. Nel frattempo, i tifosi del Giugliano sono invitati a seguire la partita in streaming, sperando che la società riesca a far revocare il provvedimento per le prossime gare.