L'ex tecnico azzurrostellato parla dell'imminente sfida tra la squadra di mister Erra e la corazzata pugliese guidata da mister Auteri
PAGANI (SA) - Sfida prestigiosa e sulla carta difficilissima nel prossimo turno di campionato per la Paganese che sabato al “M. Torre” ospita la corazzata Bari. Sarà la quarta sfida in Serie C tra le due formazioni alla ricerca di punti per i rispettivi obiettivi, i campani vorranno tenere lontana la zona rossa della classifica, i pugliesi per non perdere ulteriore terreno dalla capolista Ternana.
Una sorta di Davide contro Golia che però mister Gianluca Grassadonia, ex tecnico azzurrostellato, non vede dall’esito così scontato: “Se guardiamo le due rose la sfida potrebbe sembrare senza storia ma Pagani storicamente è stato sempre un campo ostico per tutti. Al “Torre” arriva quella che secondo me è la squadra più forte del girone, anche se la Ternana sta disputando un’ottima stagione, la squadra da battere resta il Bari. Sono convinto che la Paganese darà filo da torcere ai pugliesi e onorerà al meglio la sfida”. Campo ostico che si è finora dimostrato però un tabù: “Il fatto che la Paganese non abbia ancora vinto in casa è solo frutto della casualità, anche nello scorso turno la squadra ha dimostrato di essere solida, strappando un punto pesante sul campo della Juve Stabia. Forse quello che sta pesando è la mancanza di pubblico, i tifosi della Paganese sono una marcia in più per i calciatori ma sono convinto che molto presto arriveranno le vittorie anche tra le mura amiche”.
Paganese che subisce reti da quattro gare consecutive e Bari che va a segno da cinque, si prospetta una partita con tanti goal: “La probabilità è molto alta guardando il parco attaccanti dei biancorossi, se si considera che hanno davanti gente come Montalto, D’Ursi, Citro, Antenucci. La Paganese dovrà stare attenta ma in contropiede sa fare male e potrebbe venire fuori una gara spettacolare”. Una formazione, quella azzurrostellata, che ha lasciato diversi punti per strada nei finali di gara: “Quando hai una squadra giovane ci sta avere cali di concentrazione, la mancanza di esperienza a certi livelli ti fa pagare dazio e magari perdere qualche punto. La squadra però è allenata da un ottimo tecnico e credo che con il passare delle giornate troverà la sua quadra e si assesterà, di conseguenza ci saranno meno errori e qualche punto in più in classifica”.
Nella sfida di domenica mancherà lo squalificato Gaeta, giovanissimo centrocampista ma già imprescindibile nello scacchiere di Erra: “È una perdita importante visto che nelle ultime gare ha saltato pochissimi minuti ma la Paganese ha una rosa di qualità, il mister non avrà problemi e saprà dove andare a pescare per sopperire a questa assenza”.
Sfida nella sfida tra i due “vecchietti” Scarpa e Antenucci: “Antenucci rispetto a Scarpa è molto più giovane (ride, ndr). Scherzi a parte Ciccio è impressionante anche domenica ha corso per cento minuti dimostrando ancora la voglia di un ragazzino nonostante i 41 anni di età. Può essere tranquillamente considerato l’Ibrahimovic della Serie C”.
Conclusione sull’andamento generale della Paganese: “La classifica non mi sorprende, conosco società e tecnico, so che sono forti e preparati. Non a caso hanno costruito una squadra giovane completata da ottime individualità che apportano la giusta dose di esperienza, fondamentale per far crescere i tanti ragazzi presenti in rosa. Questa squadra è dura a morire e credo che potrà fare un ottimo campionato raggiungendo la salvezza senza troppi patemi”. Nessuna possibilità per i playoff quindi: “Secondo me no. Riguardo la questione salvezza sono sicuro che sia ben attrezzata per centrare l’obiettivo in tranquillità, raggiungere un piazzamento playoff sarebbe qualcosa di miracoloso”.






