L'allenatore della Juve Stabia ritrova la vittoria nel secondo derby contro la Cavese in meno di sette giorni; Padalino evidenzia lo sforzo fisico e mentale per ribaltare il risultato e vincere il match contro la Cavese

CASTELLAMMARE DI STABIA - Vittoria frutto di una Juve Stabia operaia che ha saputo ribaltare il risultato grazie ad un sacrificio fisico, cosa ne pensa?

“Si, è stata una partita tosta, anche il campo è stato rilevante, noi ci alleniamo sul sintetico e questo era un manto diverso e abbiamo avuto qualche difficoltà con un giorno in meno per recuperare la gara, per riposare rispetto alla Cavese. Fisicamente i miei si sono comportati molto bene. Questa è una squadra che anche nella difficoltà sa rispondere rimanendo sul pezzo fino all’ultimo minuto.”

Elizalde si conferma un giocatore dalle qualità importanti, un suo giudizio?

“Dobbiamo fare i complimenti a al dirigente Pavone che ha saputo individuare un calciatore di cui avevamo bisogno, che sa sostituire anche Troest. Ha una buona qualità di palleggio, in queste due partite, tra l’altro difficili, insieme agli altri compagni di reparto si è dimostrato all’altezza della situazione. Complimenti a lui e a tutta la squadra.”

Una vittoria di grinta, qual è stata la chiave tattica del match?

“Sono due squadre che hanno impostato il gioco più o meno sugli stessi principi, abbiamo cercato di trovare Orlando e Fantacci tra le linee, cosa che ci è riuscita meglio nel secondo tempo in modo da verticalizzare meglio verso Marotta. Questa è stata un’interpretazione buona da entrambe le parti ma penso che abbiamo avuto la meglio, specialmente nella ripresa.”

Proverà giocare ancora con Orlando e Fantacci dietro la punta?

“In realtà anche con l’Avellino lo abbiamo fatto, ovviamente anche in base all’avversario ci sarà qualche modifica ma in linea di massima vorremo sempre giocare con i tre d’attacco; è l’interpretazione che fa la differenza in base alle nostre esigenze e alle caratteristiche dell’avversario.”