Fischietti troppo giovani mandati allo sbaraglio, tanti abbandonano e si disperde un patrimonio generazionale

NAPOLI - Arbitri รจ sempre un tema caldo. Le vicende legate alle giacchette nere non passano mai di moda e si discute soprattutto del futuro di questa categoria. Alto il tasso di abbandono, complice un meccanismo che spaventa e che non permette ai giovanissimi di maturare con serenitร . Aumentano, infatti, in giro per l’Italia i casi di giovani fischietti aggrediti, dal Veneto passando per Ascoli Piceno si contano gli episodi che assumono contorni sempre piรน violenti e che sono un deterrente negativo per chi si avvicina a questo mondo.

E come dare torto ad un giovane ragazzo? Hanno una etร  tra i 17 e i 20 anni e si trovano in Prima, Seconda o Terza Categoria a dirigere calciatori che spesso potrebbero essere loro genitori, soli contro 22 atleti (senza contare le panchine e dirigenti annessi) che approfittando della solitudine del fischietto intimidiscono, intimoriscono o sconfinano in episodi che spesso sfociano in violenza. Basta leggere i comunicati ufficiali. Ogni settimana รจ una mattanza di squalifiche, multe, con tante giacchette nere che si dichiarano in netta difficoltร . Esiste una soluzione? Tempo fa l’ex presidente Pastore paventรฒ la possibilitร  di far arbitrare ex calciatori in queste categorie per superare il problema generazionale, una soluzione che รจ rimasta nel cassetto e che non รจ stata mai piรน ripresa. Pensare settimanalmente di mandare a dirigere un match di calcio un ragazzo che frequenta le superiori o al massimo รจ agli inizi del percorso universitario e di metterlo nell’arena da solo contro 22 giocatori รจ sicuramente controproducente per chi vuole far crescere la classe arbitrale.

Che serenitร  di giudizio puรฒ avere un 20enne che si trova a discutere contro un 40enne? Sono spunti di riflessioni, sempre attuali e mai banali, la classe arbitrale ha bisogno di una svolta, annualmente si perde un patrimonio generazionale di giovani leve che si affacciano a questo mondo e che vengono terrorizzati da un sistema che va al contrario del mondo moderno. Occorre cambiare rotta, invertire una tendenza dove i nostri giovani arbitri possono crescere con serenitร  e dove i nostri campi di calcio non si trasformino in arene dove ogni cosa รจ lecito. 

Un arbitro piรน esperto, garantirebbe maggiore regolaritร , meno errori e meno episodi di violenza. Le societร , affronterebbero i campionati senza malumore e la classifica frase ripetuta dai dirigenti: “L’arbitro non ha personalitร , non c’รจ dialogo”.