Il nuovo allenatore dei casertani ci spiega la sua scelta, parla del mercato e dell'inizio della nuova stagione
Francesco Diana progetta il suo Vitulazio. Chiacchierata piacevole con il tecnico ex Villa Literno che ha assunto la panchina del Vitulazio, un incarico che ricopre con grande entusiamo e con enorme responsabilità, un tecnico giovane che spera nella definitiva consacrazione per dimostrare qualità eccelse che lo contraddistinguono.
Mister come mai la scelta di Vitulazio?
“Ho scelto Vitulazio per la bontà sia del progetto che si vuole intraprendere, ma soprattutto per quella delle persone che la compongono. I dottori Cuccari e De Lucia, insieme al direttore Raffaele Cuccari sono delle persone per bene che credono fortemente nei valori che il calcio ci trasmette”.
Quale è il vostro obiettivo?
“Il nostro obiettivo principale è quello di eliminare lo smacco di classifica dello scorso anno. Questo può verificarsi soltanto con i risultati. Stiamo cercando di completare una squadra che sia competitiva sempre e contro chiunque. E soprattutto dobbiamo essere bravi a non porci limiti, ma cercare di alzare l’asticella attraverso il lavoro settimanale, l’errore più grande che potremmo commettere sarebbe quello di pensare di poter raggiungere una posizione piuttosto che un’altra. Ciò che deve animarci è la voglia di migliorare continuamente a partire dal primo giorno di allenamento”.
Dalla passata esperienza con il Cellole hai portato De Falco, perchè?
“Carlo l’ho voluto fortemente perché l’ho sempre ammirato nella sua lunga ed importante carriera. Ha avuto una buona continuità di allenamento negli ultimi mesi che gli permetteranno di arrivare bene o quasi al raduno. Ho sempre pensato che sarebbe stato un rimorso per chi non lo avesse preso e non volevo di certo essere io ad averne. Ci darà una grandissima mano”.
C’è l’incertezza Covid, cosa ne pensi?
“Ho un cauto ottimismo rispetto alla situazione Covid, fortunatamente sta perdendo la sua carica virale. Tra l’altro si parla sempre del calcio come se fosse il problema maggiore. Credo che invece il contenimento del contagio debba ricercarsi in altri ambiti. Il calcio dilettantistico può e deve ripartire”.
Una altra incognita è il format del torneo di Promozione, quale è il tuo giudizio?
“Con l’aumento delle squadre ovviamente ci sarà un aumento dei gironi con meno partite rispetto ai soliti 4 gironi. Può avere un’incidenza più che altro di natura logistica ed abitudinale. Per il resto credo cambierà poco”.
Capitolo mercato, siete stati assoluti protagonisti, dobbiamo aspettarci qualche altro botto?
“Sul sul mercato siamo vigili. Nonostante abbiamo una squadra pressoché completa in quasi tutti i reparti, se dovessero presentarsi occasioni funzionali alle nostre idee, non ci faremo trovare impreparati”.






