L’ ex tecnico dell’ Oratorio Don Guanella spiega i motivi del “divorzio” con i napoletani

Mister al termine di questa triste stagione culminata con la retrocessione ai playout le strade tra te e Oratorio Don Guanella  Scampia si sono divise….

“Questo “divorzio” non è dovuto alla retrocessione, in quanto già l’anno scorso dovevo lasciare la squadra, ma poi la società mi ha riconfermato per l’ennesima volta, e visti i risultati positivi della stagione non ho saputo dire di no. Ma subito si è capito che non sarebbe stata la stessa cosa visti i tanti addii di calciatori over, che con me avevano costruito i risultati positivi nei miei 6 anni di gestione (2 campionati di prima categoria con 2° posto e poi l’anno dopo la vittoria ai playoff e soprattutto i 4 campionati di promozione), i quali non sono stati sostituiti con giocatori dello stesso valore tecnico, e dello stesso attaccamento, quest’ultima una qualità indispensabile visto il tipo di calcio che facciamo senza rimborso. Quasi tutti gli over arrivati avevano lasciato l’attività agonistica da svariati anni ed è stato difficile recuperarli, anche perché gli infortuni li hanno resi indisponibili per svariati mesi.”.

E’ stato un vero peccato la retrocessione in quanto nonostante la giovane età avete lottato su tutti i campi

“E’ vero abbiamo lottato , ma è grato tutto storto , poi si è messa anche la questione campo , che certamente non ci ha aiutato, infatti abbiamo giocato tutto il girone di andata a Mugnano e ci siamo trasferiti al “Landieri” solo all’ultima di andata contro la Virtus Ottaviano. Considerando l’età giovane della  squadra sarebbe stato fondamentale averlo dall’inizio. Infine per non farci mancare niente a fine anno sono accaduti dei problemi importanti, dove si è evidenziata ed enfatizzata la mancanza di quell’unione che ci ha contraddistinti negli anni. Avrei potuto lasciare visti i tanti problemi di gestione e salvare la faccia,ma per la forte amicizia con il direttore Gennaro Granato non me la sono sentita di abbandonare la squadra e ho deciso di provarci con lui fino alla fine a ogni costo,da soli contro tutti e con tanti giovani di prospettiva ma decisamente poco esperti e quasi tutti alla prima esperienza in un campionato di promozione. Sono consapevole di aver si perso la possibilità di lasciare da vincitore ma vado via con la dignità di uomo che mi ha insegnato mio Padre “Il mio angelo custode”.”

Ripercorrendo i tuoi anni all’Odg qual è l’episodio più bello che non dimenticherai mai?

“Sicuramente il campionato di prima categoria concluso con la vittoria dei playoff. Un campionato giocato testa a testa con l’Afragolese compagine di livello superiore visto anche dove è arrivata nelle stagioni successive.”

Adesso che hai voltato pagina , quali sono i programmi per il futuro?

“Nell’immediato non ho programmi ,sto valutando alcune situazioni ma niente di ufficiale ancora.”

Un giudizio generale sul tuo ex girone , ci sono state sorprese o delusioni?

“E’ stato un campionato di ottimo livello , infatti anche la media salvezza si è alzata quest’anno , basta fare il confronto con gli altri gironi , infatti noi l’anno scorso con qualche punto in meno facemmo i playout in casa. Nel complesso la classifica finale ha rispecchiato i valori e gli obiettivi. In conclusione vorrei ringraziare la società ed augurargli il meglio.”.