Il Sindaco di Rocca Piemonte ed ex Presidente del club Pagano accusa la Figc Campania

Il ko di Capaccio Scalo maturato negli ultimi minuti su un calcio piazzato dei locali non è andata giù alla dirigenza della Rocchese che per l’ennesima volta punta il dito contro gli arbitri. A finire nel mirino stavolta è l’arbitro Nicola Perillo della sezione di Agropoli. Al fischietto agropolese si è contestato aspramente il rigore concesso al Calpazio sullo 0-0 e l’espulsione di De Falco. Accuse pesanti sono state formulate dal primo cittadino Carmine Pagano molto vicino alla società essendo stato alla presidenza.

In qualità di primo cittadino di Roccapiemonte ed ex presidente della Rocchese sono a dir poco indignato per l ennesimo squallido e assurdo arbitraggio nella partita con la Calpazio. Se gli incompetenti e strafottenti vertici federali hanno deciso che la Rocchese debba retrocedere perché coinvolta nelle più che note vicende giudiziarie che hanno coinvolto me e mio fratello tengo a precisare che appena venerdì sono STATO PROSCIOLTO DA QUALSIASI ACCUSA. La Rocchese è stata sempre pulita, è e sarà sempre una società pulita. Ci facciano sapere che intenzioni hanno, io non.accetterò più soprusi di questo genere. Al prossimo squallido arbitraggio proporrò ai dirigenti tutti di ritirare la squadra dal campionato. Meglio ripartire dalla terza categoria che continuare ad avere contatti con persone incompetenti che gestiscono solo i propri affari. Nella vita c è sempre un momento in cui bisogna dire BASTA. I sacrifici di tanti anni non possono essere gettati al vento

Carmine Pagano