Il presidente del Cicciano ha deciso di contrattaccare e di rispondere a tono al suo ex calciatore

A seguito delle pesanti dichiarazioni rilasciate da Luigi Terracciano, ora passato alla Mariglianese, il presidente del Cicciano Andrea Vacchiano ha deciso di rompere gli indugi e passare al contrattacco in un’intervista dai toni caldi, rilasciata puntale alla nostra redazione.

Presidente, Terracciano non ha lasciato dolci parole per lei…
Tutti si sentono leoni, non c’è nulla da fare.

Cosa sente di dire a tal proposito?
Posso solo dire che ha detto delle inesattezze. Costui, nonostante più volte si sia fatto espellere, non è stato mai multato dalla società, anche quando il giudice sportivo gli ha inflitto più di una giornata di squalifica. Tra l’altro, gli obbligi da parte nostra sono stati sempre rispettati. Si è rivelato un ragazzino presuntuoso, sopravvalutato e irrispettoso.

Non vi siete lasciati bene a quanto pare…
In molte occasioni ha lasciato la squadra con enormi difficoltà in campo a causa delle sue espulsioni. Ãˆ un classico giocatore da mese di agosto: si vende bene, ma non rende nulla in campo. Ha preso in totale sedici giornate di squalifica, manifesta una cattiva educazione, anche il linguaggio da lui utilizzato è a dir poco vergognoso. Mi dispiace per Terracciano, ma non è da Cicciano, piazza gloriosa e rispettabilissima. Non parlo io, ci pensano i fatti.

Secondo lei, perché Terracciano si è così fortemente scagliato contro il suo ex presidente?
Ormai tutti vogliono trovare in me il capro espriatorio per gli errori commessi nell’ultima stagione. Io la mia parte l’ho fatta, gli altri invece, quelli che hanno voluto fortemente Terracciano, si sono comportati da Ponzio Pilato. Cicciano, tuttavia, ha saputo reagire bene alle accuse, soprattutto con ironia. Tutti sanno l’impegno del sottoscritto per tutto l’arco della stagione e poi ai play off, non ho mai fatto mancare nulla.

Insomma, ferite insanabili con il difensore…
Terracciano lo sa benissimo che deve ringraziare quel sant’uomo di mister Peluso.