La Pol. Gricignano denuncia un’aggressione all’intervallo contro il Mondragone City. Il club di casa replica. Ecco cosa è successo dentro e fuori dal campo.
GRICIGNANO D'AVERSA (CE)- La partita tra Mondragone City e Polisportiva Gricignano non si è chiusa al triplice fischio. A far discutere, oltre al risultato maturato in campo, è quanto sarebbe accaduto all’intervallo, con due versioni dei fatti che oggi si contrappongono e che richiedono l’intervento degli organi competenti.
La Polisportiva Gricignano 1974 ha diffuso un comunicato durissimo, denunciando una “grave aggressione verbale e fisica” ai danni del proprio direttore sportivo da parte di più dirigenti del Mondragone City, tra cui – secondo la ricostruzione – anche il presidente, che non risultava in distinta e che quindi non avrebbe potuto trovarsi nell’area tecnica. Il dirigente biancoazzurro avrebbe riportato conseguenze fisiche evidenti, mentre il presidente del Gricignano sarebbe stato costretto ad abbandonare la panchina per motivi di sicurezza.
Il club ha inoltre segnalato la scomparsa di materiale tecnico dagli spogliatoi e ha respinto con fermezza ogni tentativo di “mistificazione” dei fatti, chiedendo l’intervento delle istituzioni calcistiche presenti al match. La società ha comunque invitato ad abbassare i toni e riportare il confronto su binari di civiltà.
Il comunicato della Polisportiva Gricignano 1974
“La Polisportiva Gricignano 1974 ritiene doveroso intervenire per smentire con fermezza le ricostruzioni false e strumentali circolate dopo la gara contro il Mondragone City.
Al termine del primo tempo, il nostro direttore è stato vittima di una grave aggressione, prima verbale e poi fisica, da parte di più dirigenti della società ospitante, soprattutto dal Presidente che, tra le altre cose, non poteva essere presente in quel momento nell’area tecnica perché non in distinta.Un episodio inaccettabile, avvenuto in un contesto fino a quel momento assolutamente tranquillo. Il nostro direttore è stato costretto a difendersi ed ha riportato conseguenze fisiche evidenti che parlano da sole.Dopo il gravissimo episodio, gli animi si sono accesi ed il presidente della Polisportiva Gricignano 1974 è stato costretto ad abbandonare la panchina per garantire la propria incolumità.Ci teniamo a sottolineare il comportamento sportivo di uno dei calciatori del Mondragone City, intervenuto per difendere il nostro direttore sportivo durante l’aggressione.A fine gara, con grande dispiacere, abbiamo anche scoperto che era sparito del materiale tecnico di nostra proprietà.È inaccettabile che si tenti oggi di ribaltare la realtà dei fatti per coprire responsabilità evidenti. Respingiamo con forza ogni tentativo di mistificazione e non permetteremo che venga infangato il nome della nostra società.La Polisportiva Gricignano 1974 si è sempre distinta per correttezza e rispetto delle regole: valori che non possono essere messi in discussione da chi cerca di distorcere la verità.Confidiamo nell’intervento delle istituzioni calcistiche, presenti ieri durante il match, per fare luce sulla vicenda e per prendere opportuni provvedimenti considerando che la società in questione non è nuova ad episodi simili.
Pur nella gravità dell’accaduto, invitiamo tutti ad abbassare i toni e a riportare il confronto su binari di civiltà e rispetto, auspicando che episodi del genere non si ripetano più”
Sul fronte opposto, il Mondragone City ha replicato sostenendo di attendersi “le scuse della società e del presidente”, sottolineando che anche quest’ultimo – pur non essendo in distinta – si trovava nell’area tecnica insieme a diversi dirigenti del Gricignano. Una risposta che ribalta la prospettiva e che conferma la necessità di accertamenti oggettivi.
Il comunicato del Mondragone
Prendiamo atto della versione dei fatti della Pol. Gricignano 1974, che descrive un episodio grave e che, se confermato, merita certamente la massima attenzione da parte degli organi competenti.
Allo stesso tempo, proprio per la serietà delle accuse e per il rispetto dovuto a tutte le parti coinvolte, riteniamo fondamentale che sia fatta piena chiarezza attraverso accertamenti oggettivi e imparziali, evitando che il dibattito si trasformi in uno scontro di ricostruzioni contrapposte.La tutela dell’incolumità di dirigenti, atleti e staff deve essere sempre una priorità assoluta, così come il rispetto delle regole e dei ruoli all’interno del campo di gioco.Confidiamo anche noi nel lavoro delle istituzioni calcistiche affinché venga fatta luce sull’accaduto e, se necessario, vengano presi provvedimenti adeguati.Mi sarei aspettato le scuse della società e del presidente che era presente con me nonostante non fosse in distina anche lui come tanti altri del Gricignano.
Noi siamo il Mondragone City.
Sul campo, la Polisportiva Gricignano ha ceduto 2‑1 al termine di una gara intensa e ricca di episodi. Dopo un primo tempo dominato e un palo colpito da Annunziata, gli ospiti erano passati in vantaggio al 51’ con Raiola. Il Mondragone City ha ribaltato il risultato nel finale con il rigore di De Lucia e il diagonale di Ioio al 91’. Una sconfitta che costa temporaneamente il primo posto, ma che non scalfisce la fiducia del club, che ribadisce come il primato non fosse l’obiettivo dichiarato della stagione.
Ora la parola passa agli organi federali, chiamati a fare chiarezza su una vicenda che va oltre il calcio giocato.






