Duro attacco del DS al CR Campania in virtù della situazione che potrebbe toccare alla Rocchese in caso di ripescaggio dell'Agropoli

ROCCAPIEMONTE (SA) - In Promozione, c’è una Rocchese che si sente sottogiocata dalle decisioni della FIGC Campania e, attraverso la voce del suo ds Giuseppe Catapano, vuole dire la sua sperando che tutto torni alla normalità. Tutto parte da lontano. L’Agropoli cerca il ripescaggio in Serie D e attende che il 13 settembre il Tar si pronunci su Como e Santarcangelo, che vorrebbero ritornare di diritto in serie C. Qualora verranno accolti i loro ricorsi, probabilmente l’Agropoli salirebbe in Interregionale portando dunque a una catena di ripescaggi che coinvolegerrbbe la Mariglianese, che salirebbe in Eccellenza, e il Real Palomonte, che salirebbe in Promozione. Cosa succederebbe quindi? Perché la Rocchese alza la voce? Ce lo spiega il Ds Catapano: “Credo che l’unica società danneggiata sia la Rocchese – analizza il dirigente di Roccapiemonte – ad oggi, per via dei ripescaggi, non sappiamo dove giochiamo e con chi giochiamo. In più ci tocca aspettare per capire in quale girone capiteremo, visto che qualora salga il Real Palamonte noi verremmo spostati nel girone C, quello irpino mentre ad oggi ci spetterebbe il girone D. Una situazione paradossale, visto e considerato che ci toccherebbe poi recuperare le partite nel giorno mercoledì, che tra l’altro è lavorativo, a Grottaminarda o a Gesualdo. È chiaro che sia Mariglianese che Real Palomonte aspettino perché vogliono il ripescaggio, ma la federazione deve tener conto della Rocchese, deve rispettare una società che ha 54 anni di storia. Il CR Campania non ci ha tutelato in alcun modo preferendo aspettare gli altri piuttosto che riservare chi la categoria l’ha acquisita di diritto” – conclude il DS Catapano.