L’accordo tra Casoria e Comune di Torre del Greco rilancia il ruolo di Baraldi sul territorio.
CASORIA (NA)- Certe notizie, a prima vista, sembrano semplici comunicazioni di servizio. Ma basta leggere tra le righe per capire che alcune scelte raccontano molto di più del presente: parlano di visione, di strategia, di futuro. È il caso dell’annuncio ufficiale con cui la SSC Casoria 1979, attraverso il presidente Fabio Baraldi, ha comunicato l’accordo con l’Amministrazione Comunale di Torre del Greco per disputare le gare casalinghe allo stadio “Amerigo Liguori” fino al termine della stagione 2025/26.
Una decisione che, sul piano pratico, garantisce al Casoria una casa prestigiosa e funzionale. Ma che, sul piano simbolico, apre scenari più ampi. Perché il Liguori non è uno stadio qualunque: è il cuore calcistico di Torre del Greco, la casa storica della Turris. E non è un caso che proprio Baraldi, qualche giorno fa, in un’intervista rilasciata a Vesuvio Live, avesse dichiarato di aver incontrato il sindaco Mennella per discutere di un progetto sportivo importante per la città. Un progetto che, pur senza mai citare direttamente la Turris, lasciava intendere un interesse concreto verso il calcio torrese.
Oggi, quell’interesse sembra prendere forma attraverso un primo passo tangibile: portare il Casoria a giocare stabilmente al Liguori. Non per una partita, non per un’emergenza, ma fino a fine stagione. Un radicamento vero, strutturato, che crea un legame diretto tra Baraldi e la città di Torre del Greco.
Il comunicato del club viola, infatti, non si limita a un annuncio logistico. Parla di orgoglio, di prestigio, di un impianto storico, di un territorio che vive di calcio. Parole che risuonano come un messaggio chiaro: il Casoria non sta semplicemente cambiando stadio, sta entrando in una dimensione più grande, più ambiziosa. E Baraldi, da imprenditore e dirigente, sta consolidando rapporti istituzionali e sportivi che potrebbero avere un peso anche oltre il presente.
Per la Turris, reduce da anni complessi e da un futuro ancora da definire, questo movimento non passa inosservato. Perché quando un presidente investe tempo, risorse e relazioni su un territorio, spesso non lo fa per caso. E perché l’idea di un progetto sportivo nuovo, sostenibile e radicato, è esattamente ciò che Baraldi aveva evocato nella sua intervista (clicca qui per leggerla).
Baraldi, d’altro canto, ha ufficializzato il suo addio alla Viola del Sud a fine stagione mediante le storie del proprio profilo Instagram: “Quando decidi di cambiare… quando pensi che a nessuno interessa quello che fai… Scopri che 1 su 100.000 ha capito quello che stavi provando a fare in una città che ti ha dato poco quanto niente, se non il piacere di conoscere 3/4 persone che valgono i sacrifici che fai! Se poi a dirtelo è un tifoso, con il cuore viola, che ha visto tutte le categorie … posso dire che allora davvero ho fatto bene. Grazie perché avete capito … in pochi … ma avete capito !”
Oggi, ufficialmente, c’è solo un accordo tra Casoria e Comune di Torre del Greco. Ma è un accordo che profuma di prospettiva. Che racconta di un dirigente che guarda lontano. E che, inevitabilmente, riaccende le domande sul futuro del calcio torrese.
Il campo, come sempre, farà il resto. Ma una cosa è certa: il Liguori, da oggi, non è più solo la casa della Turris. È anche il nuovo punto di partenza del progetto Casoria targato Baraldi. E forse, chissà, il primo tassello di qualcosa di ancora più grande.






