Quattro progetti per riportare la Turris in campo: tra i profili valutati anche Giuseppe Langella, attuale presidente del Nola in uscita.
TORRE DEL GRECO (NA)- La Turris prova a rialzarsi. Dopo l’esclusione dai campionati, Torre del Greco vive settimane di attesa, confronti e idee che puntano a riportare il calcio corallino dove merita. La passione della piazza non si è mai spenta e, anzi, sta alimentando una fase di progettazione che coinvolge imprenditori, dirigenti sportivi e realtà del territorio.
Secondo l’edizione odierna de Il Mattino, in questo scenario si stanno muovendo quattro proposte distinte, ciascuna con una propria visione tecnica ed economica. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figura anche Giuseppe Langella, attuale presidente del Nola, che ha già manifestato l’intenzione di lasciare il club bianconero a fine stagione (clicca qui per leggere). La sua esperienza nel calcio dilettantistico e professionistico, recente l’esperienza della Juve Stabia col fratello Andrea prima di giungere nella piazza bruniana, lo rende uno dei profili valutati per contribuire alla ripartenza della Turris.
Accanto a lui emergono altre figure piste note nel panorama campano, tra cui quella di Fabio Baraldi col Casoria (clicca qui) e Claudio Anellucci, oltre a gruppi imprenditoriali che stanno sondando la possibilità di investire in un progetto sportivo stabile e sostenibile. L’obiettivo comune è costruire una base solida, capace di garantire continuità tecnica, organizzativa e finanziaria.
Tra le ipotesi discusse negli ambienti sportivi e istituzionali c’è anche quella di valorizzare strutture esistenti o avviare un percorso per un nuovo impianto sportivo, tema particolarmente sentito dalla tifoseria. La città , infatti, continua a dimostrare un attaccamento straordinario ai colori corallini: iniziative spontanee, mobilitazione sui social e un clima di attesa che conferma quanto la Turris rappresenti un simbolo identitario per Torre del Greco.
La fase attuale è di ascolto e valutazione. Nessuna decisione è stata ancora formalizzata, ma il fermento attorno al futuro del club è evidente. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale dei progetti potrà trasformarsi in un percorso concreto di rinascita.
Una cosa, però, è già chiara: la Turris non è mai uscita dal cuore della sua gente, e la città è pronta a sostenere chiunque voglia riportare i corallini in campo con serietà , visione e rispetto della storia del club.






