La squadra sannita vera rivelazione di questa prima parte di stagione è attualmente terza in classifica e non vuole smettere di stupire
PONTE (BN) - L’obiettivo stagionale è la salvezza ma si ritrova, a sorpresa, al terzo posto dietro le corazzate Saviano e Montemiletto. È una delle squadre più giovani del girone ma viaggia ad una media da grande squadra. A Campania Football parla l’artefice della “favola” Ponte, il tecnico Antonello Mauro che vuole continuare a stupire invitando però ad avere i piedi ben saldi per terra.
Terzi davanti a squadre importanti partite con altre ambizioni, sorpreso da questo exploit?
Un po’ di sorpresa c’è, guardando la classifica posso dire che stiamo andando ben oltre ogni aspettativa. Guardando le rose di altre squadre costruite con ambizioni superiori alle nostre che ora sono dietro, sottolinea la bontà del nostro lavoro. Siamo una squadra nuova e molto giovane, avere questa classifica ci inorgoglisce.
Nel prossimo turno affronterete il Montemiletto si aspettava che potesse essere un match di alta classifica?
Parlare di match di alta classifica mi fa un certo effetto ma credo sia presto per definirlo così. Loro sono una corazzata e lottano per altri obiettivi, il nostro resta quello della salvezza. Per noi sarà una gara da tre punti, sarà difficile ma vogliamo fare bene cercando di ottenere l’intera posta in palio.
Finora avete incassato una sola sconfitta tenendo una media da promozione, dove può arrivare il Ponte?
Ai miei ragazzi dico sempre di stare tranquilli e giocare senza assilli, perché il nostro obiettivo resta quello di mantenere la categoria. Più in fretta giungeremo al traguardo e prima potremo alzare l’asticella e divertirci. Sarà fondamentale fare più punti possibile fino alla sosta per poi affrontare un altro campionato nel girone di ritorno.
Con una squadra così giovane come si fa a tenere a freno i facili entusiasmi?
Non sempre è facile, avere una squadra giovane può portare anche a questo e rischi di incappare in figuracce come successo a noi contro il Saviano (sconfitta per 5-0, ndr). Alla mia squadra dico sempre che bisogna avere entusiasmo ma con umiltà e piedi per terra, sta a me e ai calciatori più esperti metterlo in atto quando scendiamo in campo.
La classifica, Saviano a parte, è molto corta si aspettava un campionato così equilibrato?
Il girone irpino non lo conoscevo e dopo la prima parte di stagione direi che si sta delineando in maniera molto equilibrata. Ad inizio anno credevo sarebbe stata una corsa a tre tra Saviano, Montemiletto e Solofra invece ci sono tante squadre forti in lotta per le prime posizioni. Noi siamo lì perché stiamo correndo troppo!
Domenica per lei è stata una gara particolare, che sapore ha battere la Forza e Coraggio di cui è stato a lungo allenatore?
Io alla Forza e Coraggio sono stato prima calciatore poi allenatore di giovanili e prima squadra. Per tutta la settimana pensare di giocarci contro mi sembrava qualcosa di insolito. Giunti al campo però tutto è passato e ho affrontato la gara come contro qualsiasi avversario. Abbiamo fatto una buona gara portando via tre punti fondamentali. Nessuna rivincita, dispiace solo per qualche amico e mio ex calciatore per avergli inflitto il dispiacere della sconfitta ma il calcio è anche questo.
A breve riaprirà il mercato come si muoverà il Ponte?
Sicuramente faremo qualcosa perché abbiamo una rosa un po’ corta. Cercheremo di rinforzare il pacchetto under con innesti di qualità senza fare operazioni folli. Se ci sarà l’occasione proveremo ad acquistare anche qualche over per puntellare la squadra con calciatori di esperienza.
Da diversi anni le squadre sannite non partecipano al campionato di Eccellenza, cosa manca per tornare protagoniste?
Le cose fondamentali per fare calcio sono progetto serio e programmazione. In tempi in cui purtroppo i budget sono ridotti, bisogna investire bene sui giovani provando a portare avanti un progetto a lungo termine. Noi proveremo nel tempo a fare il salto se non dalla porta principale quantomeno dalla finestra, investendo sempre sui giovani. Solo così realtà piccole come le nostre, possono pensare di poter competere a certi livelli.






