Il presidente CRH Nazario Matachione interviene dopo la seconda istanza cautelare respinta alla Reggina, invitando il club amaranto a ritirare il ricorso e chiedere scusa alle piazze coinvolte. Il clima tra Savoia e Reggina è ormai incandescente.
TORRE ANNUNZIATA (NA)- Il botta e risposta tra Savoia e Reggina si arricchisce di un nuovo capitolo, forse il più duro dall’inizio della vicenda. Dopo la seconda istanza cautelare respinta alla Reggina nell’ambito del ricorso contro l’ACR Messina 1900, è intervenuto il presidente CRH Nazario Matachione, che ha diffuso un messaggio dai toni severi e diretti, destinato a far discutere tutto il Girone I.
Il presidente ha definito la nuova sconfitta in tribunale “la seconda dopo quella maturata sul campo”, sottolineando come il club amaranto stia insistendo su un percorso giudiziario che, a suo avviso, sta danneggiando non solo la propria immagine, ma anche quella di una piazza storica come Reggio Calabria. Matachione ha parlato apertamente di “umiliazione” per una tifoseria che merita rispetto e dignità, invitando la Reggina a fermarsi e a riflettere sull’impatto di questa battaglia legale.
Il cuore del messaggio riguarda la richiesta di ritirare il ricorso e chiedere scusa non solo ai propri tifosi, ma anche alla città di Messina, alla città di Reggio Calabria e ai presidenti delle società coinvolte nella procedura che ha portato al salvataggio del titolo sportivo del Messina 1900. Matachione ha ricordato come il club peloritano sia stato rilevato attraverso una procedura pubblica e legittima, svolta in tribunale, e come gli imprenditori subentrati abbiano assunto responsabilità e investito risorse per garantire continuità a una piazza storica.
Il presidente CRH ha poi annunciato che, qualora la Reggina decidesse di proseguire nel contenzioso, la sua società si costituirà formalmente nel procedimento, chiedendo anche il risarcimento dei danni per lite temeraria. Un passaggio che alza ulteriormente il livello dello scontro. Matachione ha aggiunto che eventuali somme riconosciute verrebbero donate a iniziative a favore della tifoseria organizzata della Reggina, definita “la parte che sta pagando il prezzo più alto di questa vicenda”.
Il clima nel Girone I è ormai incandescente. Il Savoia aveva già espresso una posizione molto dura nei giorni scorsi, criticando il ricorso della Reggina e difendendo la legittimità del percorso del Messina 1900. Ora l’intervento di Matachione aggiunge un nuovo livello di tensione, con un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni.
La giustizia sportiva dovrà pronunciarsi nelle prossime settimane, ma il confronto tra le società coinvolte è ormai diventato un caso nazionale. La sensazione è che la vicenda non sia destinata a chiudersi rapidamente e che il dibattito continuerà a infiammare tifoserie e ambienti dirigenziali.
Il comunicato
Oggi avete perso un’altra istanza cautelare. La seconda sconfitta in tribunale dopo quella maturata sul campo. Non vi è bastato perdere sportivamente? Perché continuare ad umiliare una città come Reggio Calabria, una piazza storica del calcio italiano, con una tifoseria straordinaria che merita rispetto e dignità?Oggi, nel vostro percorso, si sono unite anche altre società sconfitte sul campo, ma voi rappresentate una storia importante e non potete continuare a collezionare figuracce davanti alla giustizia sportiva. Per questo vi suggerisco di ritirare il ricorso e a chiedere scusa ai vostri tifosi, alla città di Messina, alla città di Reggio Calabria e ai miei colleghi presidenti — non vostri — che hanno avuto la sola responsabilità di salvare il calcio a Messina, acquistando il titolo sportivo attraverso una procedura pubblica e legittima svolta in tribunale. In caso contrario, ci costituiremo formalmente nel procedimento con aggravio di spese e costi a vostro carico, richiedendo altresì il risarcimento dei danni per lite temeraria. Quanto eventualmente riconosciuto sarà donato a iniziative a favore della tifoseria organizzata della Reggina, che sta pagando il prezzo più alto di questa vicenda.






