La S.S. Juve Stabia 1907 ha diffuso un comunicato ufficiale in cui il presidente Alfredo Guerri chiarisce la propria posizione in relazione al sequestro preventivo da oltre 14,5 milioni di euro disposto dalla Procura di Napoli Nord. Il patron stabiese precisa che si tratta di vicende risalenti agli anni 2021/2022, legate alla normativa sul Superbonus, che non influiscono in alcun modo sulle attività del club, la cui operatività proseguirà regolarmente.

La Juve Stabia rompe il silenzio. Dopo il terremoto giudiziario che ha scosso il club gialloblù, con un maxi sequestro da oltre 14,5 milioni di euro che ha colpito il presidente Alfredo Guerri e le sue società, è arrivata la replica ufficiale della S.S. Juve Stabia 1907. Un comunicato che mira a rassicurare tifosi e ambiente sportivo, sottolineando come la vicenda giudiziaria non abbia alcuna ripercussione sull’attività della squadra.

La nota, diffusa dall’ufficio stampa e comunicazione della società, fa chiarezza sulla posizione del patron. “In relazione alle notizie pubblicate sulla stampa concernenti un provvedimento di sequestro preventivo emesso nei confronti del socio di controllo della Juve Stabia e del suo Presidente sig. Alfredo Guerri, lo stesso Alfredo Guerri rappresenta che si tratta di vicende risalenti a lavori eseguiti negli anni 2021/2022 disciplinati dalla normativa sul cosiddetto superbonus”.

Il comunicato sottolinea con forza che si tratta di “vicende, rapporti e fatti che in nessun modo riguardano o influiscono sulle attività del Club, la cui regolare operatività proseguirà senza soluzione di continuità”. Una precisazione importante, considerato che l’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza di Giugliano in Campania e coordinata dalla Procura di Napoli Nord, ha portato al sequestro di crediti fiscali per 14.550.450 euro, nonché del complesso aziendale e delle quote delle società Domus srl e Gold srl.

La Domus srl è la società che lo scorso 16 giugno ha acquisito l’intero pacchetto della Juve Stabia srl, rendendo Guerri il nuovo proprietario del club di Serie B. 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il rappresentante legale di una società incaricata da numerosi condomini come general contractor per interventi di ristrutturazione edilizia, avvalendosi della collaborazione di tecnici compiacenti, avrebbe emesso fatture e prodotto asseverazioni di stati di avanzamento lavori mai effettivamente avviati. Le pratiche sarebbero state poi trasmesse attraverso il portale ENEA e successivamente all’Agenzia delle Entrate, che, tratta in inganno, avrebbe generato crediti d’imposta sui cassetti fiscali dei singoli condomini, in assenza dei presupposti richiesti. Quei crediti d’imposta, secondo l’accusa, venivano immediatamente ceduti all’impresa riconducibile all’indagato che, a sua volta, provvedeva a “monetizzarli” cedendoli a istituti di credito e ad altri soggetti giuridici.

Il presidente Guerri, nel comunicato, esprime “piena fiducia di poter chiarire ogni contestazione e dimostrare l’assoluta correttezza del proprio operato e l’insussistenza di qualunque ipotesi di reato”. Un messaggio di determinazione che arriva in un momento delicato per il club, attualmente impegnato nel ritiro precampionato in vista dell’inizio della stagione di Serie B.

Il provvedimento, come specificato dalla Procura, è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari sono persone sottoposte alle indagini, quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva. La Juve Stabia, con il suo comunicato, ha scelto la via della trasparenza e della continuità, cercando di blindare il club dalle scosse del terremoto giudiziario. I tifosi attendono ora gli sviluppi, sperando che la stagione possa iniziare senza ulteriori intoppi.