Il tecnico salernitano domani affonterĆ  i granata sulla panchina dei delfini, condanna unanime del gesto da parte di societĆ , tifosi e politica mentre gli accrediti per l'Adriatico sono stati sospesi

SALERNO - Si fa incandescente la vigilia dell’ultimo turno di Serie B che potrebbe consegnare alla Salernitana una storica promozione nella massima serie dopo 22 anni di attesa. I granata di Castori saranno di scena domani pomeriggio allo stadio “Adriatico”, in casa del Pescara giĆ  retrocesso guidato in panchina da Gianluca Grassadonia, salernitano verace ed ex calciatore e allenatore dell’ippocampo.

La famiglia Grassadonia, residente a Salerno, ha subito nei giorni scorsi pressioni circa la gara in programma domani in Abruzzo, episodi deflagrati con un’aggressione sotto casa ai danni della figlia di Grassadonia poche ore dopo la conferenza pre-partita del trainer dei delfini e riportata da alcune testate locali con dichiarazioni non corrispondenti al vero.
A riportare l’episodio la moglie di Grassadonia che ha affidato ai social tutta la sua delusione: “Dopo cinque giorni di minacce e insulti diretti alla nostra famiglia, la follia consumatasi questa sera ĆØ intollerabile. Nostra figlia, appena diciottenne, ĆØ stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinchĆ© il papĆ  capisca… Tutto questo per una partita di calcio. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietĆ , ma ci sembra chiaro, ora più che mai, che la nostra vita continuerĆ  lontano da Salerno”.

Un episodio vergognoso che nulla ha a che vedere con il calcio e il tifo sano, frutto di qualche cane sciolto che però ha finito per portare in negativo Salerno e la Salernitana sotto i riflettori dei media nazionali. Immediata ĆØ stata la presa di posizione della Salernitana che ha espresso la sua solidarietĆ  a Grassadonia condannando al contempo il vile gesto: “L’U.S. Salernitana 1919 stigmatizza e condanna i comportamenti intimidatori ed offensivi messi in atto in queste ore da qualcuno nei confronti dei familiari dell’allenatore del Pescara Calcio, il signor Gianluca Grassadonia. Una partita di calcio, pur se importante e decisiva, resta tale e non può scatenare simili manifestazioni di violenza verbale. Tutto deve restare nell’ambito della vicenda sportiva e sul rettangolo di gioco”.
La societĆ  granata ha al contempo posto l’attenzione sulle false notizie diffuse post conferenza stampa di Grassadonia:  “Purtroppo, questa ĆØ anche la conseguenza di un clima costruito ad arte per generare odio da personaggi di basso calibro che puntualmente pubblicano sul web false notizie. Ci risulta, infatti, da fonti certe che il signor Grassadonia nella sua conferenza stampa non abbia mai fatto alcun riferimento alla Salernitana nĆ© parlato della gara in programma lunedƬ. Purtroppo, mentre l’U.S. Salernitana 1919 compie il suo massimo sforzo per provare a raggiungere uno storico obiettivo e regalare un’immensa gioia ai suoi tifosi c’è ancora chi infanga il nome del club e della cittĆ  con manovre subdole ispirate da interessi meramente personali”.

Anche il Pescara non ha fatto mancare la vicinanza al proprio tecnico, condannando il vile gesto e annunciando al contempo la sospensione di tutti gli accrediti per i giornalisti salernitani per motivi di sicurezza: “La Delfino Pescara 1936, dopo i GRAVISSIMI fatti accaduti nella notte, comunica che il tecnico biancazzurro Gianluca Grassadonia non rilascerĆ  alcuna intervista o svolgerĆ  conferenza stampa pre partita in vista della gara Pescara-Salernitana, ma garantirĆ  come sempre la propria professionalitĆ  cercando di preparare al meglio la partita in programma lunedƬ pomeriggio allo Stadio Adriatico.
La Delfino Pescara 1936 oltre a porgere il messaggio di solidarietà al proprio tecnico, si è subito prodigata affinchè la famiglia Grassadonia raggiunga al più presto Pescara per garantire quella serenità purtroppo venuta meno nella loro città di origine.
Info stampa: per motivi di sicurezza gli accreditamenti stampa giunti da Salerno sono al momento SOSPESI”.

A Salerno intanto il gesto ĆØ stato condannato unanimamente da tutto il tifo organizzato della Curva Sud Siberiano con comunicati di vicinanza a Grassadonia e alla sua famiglia mentre l’assessore allo sport Angelo Caramanno con una nota ha espresso il proprio disappunto nei confronti di chi con un vile gesto ha infangato una cittĆ  intera: “Noi siamo questi. Siamo la cittĆ  che sa soffrire e gioire. Sa colorare e disegnare. Sa rendere unico l’impossibile. E che prende le distanze in maniera decisa da chi aggredisce una nostra figlia solo perchĆ© il papĆ  allena la squadra che domani ci affronterĆ  in una partita storica. Questi soggetti vanno emarginati, perchĆ© nulla hanno a che fare con la tifoseria della Salernitana e con la cittĆ  di Salerno. Il pallone resta pallone. Lo sport resta sport. E noi prendiamo le distanze da questi idioti che nulla hanno a che fare con SALERNO, i SALERNITANI, la SALERNITANA. NULLA.
SolidarietĆ  a Gianluca GRASSADONIA ed alla sua famiglia a titolo personale ed a nome dell’Amministrazione Comunale di Salerno. Salerno nell’era del CO.VID 19 darĆ  domani una prova ulteriore di grande civiltĆ , nel rispetto di quanto sta avvenendo e dei nostri fratelli che non ci sono più anche a causa di questa maledetta pandemia. Noinonmolliamoā€.