Il diesse napoletano e il Savoia si separano dopo due anni: “Scelta dolorosa separarmi dalla famiglia Mazzamauro”
TORRE ANNUNZIATA (NA) – Le strade di Marco Mignano e del Savoia si separano. Il direttore sportivo napoletano, dopo due stagioni, ha preso la decisione di lasciare il club di Torre Annunziata.
LE PAROLE DI MIGNANO – L’ormai ex direttore sportivo del Savoia ha rilasciato queste dichiarazioni a Campania football: “La mia separazione dal Savoia e da Torre Annunziata sarà dolorosa. Lasciare la famiglia Mazzamauro, che ritengono la mia famiglia, non sarà facile. Sono stati sei anni bellissimi, ritengo sia un privilegio lavorare con una persona come il presidente Alfonso Mazzamauro, uomo dalla cifra umana e professionale impressionante. Io sono un uomo di calcio, ho lavorato e lavoro duramente per guadagnarmi risultati e stima. Penso che i risultati ottenuti a Torre Annunziata siano sotto gli occhi di tutti. Mi ritengo una persona passionale, do e cerco il massimo da tutti. Penso di aver dato tanto al Savoia, ma in questo momento ritengo opportuno, anche se dolorosamente, interrompere il rapporto con il Savoia. Per dare il meglio di me ho bisogno di fiducia incondizionata”. Il direttore ritorna sulla stagione appena sospesa, la quale poteva essere il capolavoro di una già brillante carriera: “In questa stagione il Savoia ha dimostrato grande forza, e senza la sospensione sarebbe riuscita a prendere il Palermo. Ho difeso le mie scelte, e nel momento più buio della stagione, dopo il pareggio interno con il Biancavilla, mi sono fatto carico di tutte le responsabilità del momento, veicolando sulla mia persona tutti i malumori della piazza. Nel momento in cui tutti volevano la testa di mister Parlato, io ho difeso la mia scelta, tutelandolo e proteggendolo: e il tempo è stato immediato nel dare merito alla mia scelta; otto vittorie consecutive e il quasi aggancio alla vetta. L’importanza che do all’allenatore è massima, e credo sia ingiusto scaricare tutte le responsabilità sul tecnico nel momento di difficoltà”. Sul futuro prossimo dei bianchi il direttore non ha dubbi: “Torre Annunziata è una piazza eccezionale, merita la Lega Pro. Il campo avrebbe sicuramente premiato il nostro lavoro, ne sono convinto; credo che il Savoia arrivi comunque in serie C. Per la sua storia e per il suo blasone, forse, la serie C va anche stretta a una piazza come Torre Annunziata”. Sul proprio futuro il direttore Mignano non si sbilancia: “Sono una persona ambiziosa, e cerco un progetto ambizioso. Per il momento attendo, poi valuteremo le opportunità che si presenteranno”.






