Quattro sconfitte consecutive e poche certezze, le vespe vogliono ripartire dall'Entella per non sprofondare nell'abisso delle ultime posizioni

CASTELLAMMARE DI STABIA - “Sputeremo sangue fino all’ultimo minuto”, queste sono le forti parole del Ds della Juve Stabia Ciro Polito alla vigilia del match con la Virtus Entella, in cui le vespe sanno di giocarsi una decisamente rilevante fetta di salvezza contro una compagine all’ultima spiaggia anch’ella per una qualificazione ai prossimi playoff.

Una carica importante, dunque, arriva direttamente da un rappresentante della dirigenza gialloblù, scesa in prima linea per difendere tutti coloro che combattono per non retrocedere, dal tecnico ai giocatori.
Segnale emblematico della situazione della Juve Stabia arriva nell’attimo in cui il Ds parla di “ritorno nel nostro campionato”, quasi a riportare tutti con i piedi per terra: molti infatti avevano iniziato a sognare addirittura i playoff, vista la corta classifica di questa stagione, dimenticando qual’era l’obiettivo prefissato all’inizio, ovvero la permanenza nella seconda categoria italiana.
Una presa di coscienza che potrebbe apportare nuove motivazioni e una dissipazione di critiche all’interno di un ambiente quasi saturo di parole oramai.

Nel frattempo, arriva a Castellammare per la seconda volta nella sua storia la Virtus Entella, formazione di Chiavari che ha ben stupito in questo 2020. L’ultima volta che i due club si affrontarono al Romeo Menti fu il 18 maggio 2019, in quella che fu la prima apparizione della Juve Stabia nel triangolare della Supercoppa di Serie C. In quella determinata occasione il risultato non andò oltre il 2-2 finale, con protagonisti giocatori che ad oggi non militano più nei rispettivi club come Iocolano, Paponi e Torromino.

Zero passi falsi sono concessi dunque alla Juve Stabia, che necessita dei tre punti per non perdere il treno composto da Cremonese, Venezia e Ascoli e per evitare un ritorno di fiamma del Trapani, che ci crede sempre di più ad un’insperata salvezza.
Le vespe viaggiano sul filo del rasoio, un filo fin troppo teso in queste ultime settimane e, di conseguenza, con una sempre più alta possibilità di spezzarsi alla fine.