Ottima prestazione corale del gruppo gialloblù, nonostante alcuni errori grossolani dei singoli

FROSINONE - È una buonissima Juve Stabia quella che scende in campo al Benito Stirpe di Frosinone, strappando ai padroni di casa un pareggio per 2-2 – nonostante una vittoria fosse, ai punti, forse più meritata. 

Juve Stabia (4-3-3):

Provedel 6 – Sfortunato sul primo pareggio di Brighenti, con la palla che gli sbatte letteralmente addosso, non riesce ad indovinare l’angolo della battuta dagli undici metri di Dionisi. Per il resto guida bene la sua difesa e smista bene il pallone quando gli viene affidato.

Vitiello 5,5 – Un’altra partita un altro errore per il terzino della Juve Stabia, che perde letteralmente la marcatura di Brighenti sulla rete dell’1-1. Discreta prestazione la sua, con la migliore giocata che arriva quasi a fine partita, quando ferma la ripartenza di un giocatore del Frosinone che poteva risultare troppo insidiosa.

Fazio 6,5 – Nonostante soffra leggermente di più rispetto al compagno di reparto, davvero difficilmente commette sbavature, anche con un cliente piuttosto ostile come Camillo Ciano.

Tonucci 5,5 – Domina per tanti minuti in area di rigore, riducendo al minimo le speranze di Novakovich di essere pericoloso. Tuttavia, commette uno sciagurato fallo su Ardemagni, regalando a Dionisi il rigore del 2-2 finale.

Allievi 6 – Nullo o quasi in fase offensiva, si occupa soprattutto di aiutare i centrali e creare densità in area di rigore quando necessario. Da rivedere sui rinvii, dove la precisione non è la migliore, ma nel complesso non sfigura contro Salvi prima e Zampano poi.

Mallamo 7 – Dopo tanto penar, il centrocampista scuola Atalanta pone la firma finalmente per la prima volta con la maglia della Juve Stabia, lasciandosi trovare al momento giusto nel posto giusto.
È autore di una partita di sostanza e qualità, caratteristiche che non si vedevano dal periodo pre-Covid.

Calò 6 – Si vede più da diga dinanzi alla difesa che da regista puro. Regala, come oramai ha abituato, perle dai calci piazzati, ma ha sulla coscienza il fallo che ha portato al primo pareggio dei ciociari. (dal 70′ Calvano 5,5 – Subentra per sostenere meglio l’impatto delle offensive ciociare e, in parte, riesce nel suo intento. In fase di impostazione, però, non è preciso nelle sue aperture, perdendo qualche palla di troppo.)

Mastalli 6 – Esegue bene il compito assegnatogli da mister Caserta, ma non si spinge oltre quest’ultimo. Fornisce equilibrio al centrocampo, ma mancano un po’ i suoi inserimenti in area di rigore.

Di Mariano 5,5 – Impiega troppo tempo per carburare, lasciando a desiderare durante tutto l’arco del primo tempo. Nella ripresa aiuta molto la squadra in chiusura sulla corsia destra, ma in zona offensiva non riesce comunque ad incidere. (dall’88’ Ricci Sv)

Bifulco 6,5 – Rapido, vivace, sfrutta con caparbietà e sagacia l’errore difensivo di Brighenti, regalando dopo un dribbling su Bardi la sfera dell’1-0 a Mallamo. Durante la prima frazione di gioco è il centro delle giocate dei suoi. Nella ripresa scompare un po’, complice il salto degli schemi da parte di entrambe le formazioni. (dall’84’ Della Pietra Sv)

Forte 6,5 – Combatte per tutta la partita con Szyminski e non sempre ne esce vincitore, ma quando supera il diretto marcatore si rende decisamente pericoloso. Annullatogli ingiustamente una rete nel primo tempo per un fuorigioco inesistente, trova nella ripresa la zuccata del momentaneo 2-1 (forse ultimo tocco di Brighenti). È il simbolo di questa Juve Stabia, quando c’è lui c’è il gruppo.

Fabio Caserta 6,5 – La squadra entra in campo con la giusta cattiveria, con il giusto piglio e con uno schieramento tattico che sembra perfetto per l’occasione. Comprende, molto intelligentemente, che operare tanti cambi nella ripresa non era necessario e continua a puntare sugli undici iniziali. Regala, infine, a Della Pietra una bella passerella, assicurando nel frattempo il risultato.

 

Foto credits: Juve Stabia, Instagram